A Galatina si parla di uranio impoverito: “L'eterna battaglia per la giustizia”

mercoledì 2 marzo 2016

Attualmente sono 3.763 i militari che hanno contratto in servizio una malattia per la quale sono in corso procedimenti legali per il riconoscimento del nesso di causa-effetto da esposizione a uranio impoverito.

Mentre la minaccia di una guerra ad ampio raggio in Siria e Libia è sempre più reale, migliaia di militari italiani da oltre vent’anni combattono quotidianamente nella loro stessa patria una guerra dimenticata: quella contro l’uranio impoverito, con le cui polveri sono venuti in contatto inconsapevolmente nel corso di missioni in paesi quali Croazia, Bosnia-Erzegovina, Somalia, Kosovo, Afghanistan e Iraq. Una guerra dimenticata dalle istituzioni, che hanno dapprima negato l’utilizzo di tale materiale bellico da parte dei militari americani e che oggi fanno di tutto perché un velo d’oblio copra l’intera vicenda, e dimenticata anche dalla stessa opinione pubblica, a causa di uno “spostamento” di interesse da parte dei media nazionali e internazionali sulle vicende legate alla guerra al terrorismo nei paesi arabi da un lato e al soccorso e all’assistenza di migranti e profughi nel Mare Mediterraneo dall’altro.

Attualmente sono 3.763 i militari che hanno contratto in servizio una malattia per la quale sono in corso procedimenti legali per il riconoscimento del nesso di causa-effetto da esposizione a uranio impoverito, e 328 sono i decessi accertati (10 solo negli ultimi due mesi), quasi il doppio di tutti i caduti nelle missioni all’estero (Nato e Onu) a cui l’Italia ha finora partecipato.

 

Insieme agli esperti dell’Osservatorio Militare, associazione senza scopo di lucro che dal 1999 sta monitorando quanto avviene e sta tenendo alta l’attenzione sulla vicenda, il periodico Belpaese ha organizzato un convegno dedicato alle vittime dell’uranio impoverito, in programma venerdì 4 marzo alle 18 presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura a Galatina, in piazza Dante Alighieri n. 51. L’incontro, patrocinato dal Comune di Galatina, vedrà la partecipazione del sindaco Cosimo Montagna, dell’assessore comunale alla Cultura Daniela Vantaggiato, di Stefania De Paolis e Gioacchino Di Lillo, rispettivamente referente per la Puglia e delegato dell’Osservatorio Militare, del presidente provinciale della Lilt Giuseppe Serravezza e di parenti di militari salentini deceduti per patologie contratte in seguito a missioni all’estero e causate all’esposizione a polveri di uranio impoverito, come è stato loro riconosciuto al termine di lunghi ed estenuanti procedimenti legali. 

Appuntamento il 4 marzo 2016 - ore 18 presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura, piazza Dante Alighieri n. 51. L’incontro sarà moderato dal Direttore responsabile del periodico “Belpaese” Andrea Colella.

 

 

 

 

Altri articoli di "Società"
Società
29/06/2016
La denuncia arriva da Adoc, che ha raccolto le lamentele di ...
Società
28/06/2016
Preoccupazione espressa dal comitato “Decidi ...
Società
27/06/2016
In contemporanea con la mobilitazione nazionale, domani ...
Società
26/06/2016
In Puglia gli oratori sono 850 e stanno registrando una ...
Sabato 2 luglio a Leuca la V edizione del Movida Party: musica con Francesca Profico, Mistura Louca, Cesko e Cristian ...