Lotta all’assenteismo, grillini salentini: “Siano controllati anche i politici locali"

martedì 1 marzo 2016

Il Meetup Salentini uniti interviene sulla vicenda dei controlli nell’Asl e sulla situazione emersa nel pronto soccorso di Scorrano, ma poi chiede controlli anche in altri settori, dopo il caso “gettoni facili” a Palazzo Carafa.

Il cosiddetto “metodo Sanremo”, ovvero il controllo attento agli assenteisti, deve essere esteso anche fuori dall’Asl di Lecce: è questo il parere contenuto in una nota del Meetup Salentini uniti con Beppe Grillo, dove si torna sul clamore mediatico suscitato dai licenziamenti di cinque dipendenti (tre infermieri e due operatori socio-sanitari) e dalla sospensione del direttore di reparto e del coordinatore infermieristico (per mancata vigilanza) al Pronto soccorso dell’ospedale “Delli Ponti” di Scorrano.

“Ad alcuni dipendenti – si legge - sembra assurdo ad esempio dover essere improvvisamente controllati da un apparecchio elettronico; quando furono assunti bastava mettere una firma mentre l'orario era di coscienza. È forse la coscienza che scarseggia in queste persone o è forse l’esempio dato dalle più alte cariche dello Stato? Anche ai ‘pianisti’ del Parlamento sono stati affidati i tesserini del ‘collega’ che risulta presente e ancor più grave votante, ma sono stati licenziati?”.  

“Intanto – proseguono - l’Asl di Lecce non intende fermarsi e al vaglio dell’autorità preposta ovvero la Commissione disciplinare dell’azienda sanitaria, vi sono decine di altri casi dopo una serie di denunce piovute negli ultimi mesi. Ci chiediamo se il terribile Metodo Sanremo non sia da stanare anche in altre situazioni di lavoro pubblico dove magari arrivano esposti e denunce, ma come sempre tutto cade nel silenzio o nel dimenticatoio e a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini”.

L’attenzione va al caso del consigliere comunale di Lecce, sorpreso a firmare la presenza alle 9.23 e ad uscire alle 9.25 intascando il gettone di presenza della commissione: “A Palazzo Carafa, come a Messina – dichiarano -, nel capoluogo salentino, esplode il caso ‘gettoni facili’. Forse bisognerebbe iniziare a dare degli esempi di educazione civica per dimostrare che una società civile può esistere”.

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