“Il frantoio dimenticato”: alla scoperta del monumento di archeologia industriale di Caprarica

martedì 1 marzo 2016
Sabato 5 marzo evento conclusivo del progetto Cuis “Il frantoio dimenticato”: sala Verri di Caprarica ore 9.

Conoscere e valorizzare un’importante testimonianza di archeologia industriale del nostro Salento: questo l’obiettivo dell’incontro in programma per il prossimo 5 marzo, alle 9, presso la sala Antonio Verri, in Corso Europa, a Caprarica. Nel corso della conferenza  verranno presentati i risultati delle ricerche storico-archeologiche che hanno interessato il frantoio ipogeo sottostante il Palazzo Baronale di Caprarica di Lecce.

“Con il progetto ‘Il frantoio dimenticato’ si è voluto difatti contribuire alla promozione della sinergia tra diversi Enti che operano sul territorio quali il Comune di Caprarica, l’Università del Salento e il Consorzio CETMA” spiegano i progettisti. “L’aspetto innovativo di questo studio è costituito dalla ricerca storica-archeologica finalizzata alla valorizzazione e fruizione del monumento, oggi pressoché ignoto. A tal fine sono state utilizzate anche tecnologie interattive, quali virtual tours 360°, riproduzioni digitali d’ambiente e ricostruzione 3D del monumento.  Il progetto, caratterizzato da un forte approccio di tipo scientifico (ricerche storiche e scavo archeologico stratigrafico, non abitualmente previsti in lavori di recupero di antichi frantoi), è difatti finalizzato alla comprensione delle dinamiche di costruzione del monumento e di quelle produttive che si sono svolte nel corso dei secoli (XVI-XX) al suo interno. È stato fondamentale perciò uno studio dettagliato della struttura stessa, intesa non solo sotto l’aspetto architettonico ma anche nella suddivisione delle aree e delle figure che vi operavano all’interno. Inoltre, attraverso l’attento studio della cultura materiale rinvenuta in situ, si è potuto arricchire il campione di testimonianze di produzioni ceramiche, di vetro e di metallo circolante durante l’età post medievale nell’hinterland salentino”.

Le attività svolte dall’equipe di giovani ricercatori archeologi dell’Università del Salento (Dipartimento di Beni Culturali) e del Consorzio CETMA  hanno compreso una indagine archeologica stratigrafica e rilievo architettonico del monumento; La realizzazione di documentazione archeologica e materiale fotografico di supporto; lo studio, il restauro e la documentazione dei manufatti archeologici recuperati durante le operazioni di scavo degli ambienti ipogei; L’elaborazione di contenuti digitali e multimediali finalizzati alla comunicazione dei risultati delle indagini ed alla valorizzazione del monumento (virtual tour 360°; modello 3D dell'ipogeo; animazioni virtuali di ambientazione storica) e la pubblicazione dei risultati ottenuti su riviste scientifiche di settore ed in contesti editoriali di carattere divulgativo.

La diffusione e la promozione dei risultati ottenuti,  già avviata e in corso di arricchimento, sarà quindi sicuramente fonte di accrescimento non solo per la comunità scientifica ma anche per quella locale. “Questo” continua l’equipe di ricercatori “permetterà nel tempo di aumentare il potere attrattivo del territorio nella prospettiva di un turismo sempre più interessato alle peculiarità territoriali di ambito storico-archeologico; sarà sempre più possibile, inoltre, sensibilizzare le comunità locali sulla ricchezza e sulla fragilità del patrimonio di cui dispongono in un’ottica di tutela e salvaguardia”.

Per integrare meglio il frantoio del Palazzo Baronale di Caprarica con il contesto territoriale, sarà inoltre attivata, con il sostegno degli Enti e delle Associazioni locali, e degli stessi privati, una rete che consenta l’attivazione di un circuito di visite a monumenti analoghi ancora oggi in uso o già resi fruibili da interventi di musealizzazione.

"Il frantoio dimenticato": indagine storico-archeologica e valorizzazione del frantoio ipogeo (proprietà Greco) sottostante il Palazzo Baronale del Comune di Caprarica di Lecce (LE) (BANDO CUIS 2013)

Ente proponente: Comune di Caprarica; Ente finanziatore: CUIS (Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino); Proprietari co-finanziatori: dott.ssa Celestina e dott. Domenico Greco; Coordinamento scientifico: Carla Maria Amici, professore associato di Rilievo ed Analisi tecnica dei Monumenti Antichi Dipartimento di Beni Culturali Università del Salento, e Teodoro Scarano, dottore di ricerca Dipartimento di Beni Culturali Unisalento; partners:  Consorzio Cetma, Associazione Terracunta.


                                                                               

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