Terme di Santa Cesarea, il M5S: “Scelte della Regione poco chiare. Serve dibattito pubblico”

lunedì 29 febbraio 2016

I consiglieri regionali salentini del MoVimento, Cristian Casili ed Antonio Trevisi, chiedono alla Regione maggiore chiarezza sul futuro della società Terme.

Un’assenza di chiarezza e un “comportamento schizofrenico” sulle scelte gestionali riguardanti le Terme di Santa Cesarea: è questo quanto denunciano i consiglieri regionali salentini M5S, Cristian Casili e Antonio Trevisi.

La Regione Puglia pare infatti intenzionata ad intraprendere un “percorso di separazione tra proprietà gestione della società Terme”, ma lo fa, secondo i pentastellati, in maniera poco chiara e trasparente. La Regione, socio di maggioranza della Società Terme, detenendo il 50,49% delle quote azionarie, avrebbe individuato nell’affidamento della gestione a soggetti privati la soluzione per il suo rilancio, pur continuando a mantenerne la proprietà.

 “Tuttavia - proseguono i cinquestelle - nel giro di tre giorni, la stessa Regione si è espressa in maniera  del tutto contraddittoria sulla questione. In data 2 febbraio, il Consiglio regionale, nell’approvare il bilancio preventivo per l’anno in corso, ha votato a favore della dismissione del proprio pacchetto di quote azionarie. Appena tre giorni dopo, in data 05 febbraio, la Regione ha poi inviato un funzionario a rappresentarla in Assemblea dei Soci per ribadire i propri intendimenti, già espressi nel mese di ottobre 2015, ed ha invitato nuovamente il Comune di Santa Cesarea Terme e gli altri soci ad aderire ad un percorso di separazione tra proprietà e gestione.”

 Casili e Trevisi intervengono pertanto a supporto del meetup locale, appellandosi al presidente della giunta regionale Michele Emiliano e al sindaco Pasquale Bleve per chiedere di chiarire le posizioni “contraddittorie” ed auspicano un dibattito pubblico per decidere con la cittadinanza il futuro delle Terme: “Si chiariscano tali posizioni contraddittorie e si stabilisca la data per un pubblico dibattito al fine di illustrare il percorso di separazione tra proprietà e gestione della società Terme - dichiarano -  dando la possibilità a tutti i cittadini di discutere su un tema cruciale per il territorio, quale quello delle Terme e del turismo in generale, in maniera partecipata e in modo da condividere con la cittadinanza qualsiasi scelta futura”.

 

 

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