Tanto devoti da andare in chiesa di notte, ma per rubare: ladri colti sul fatto dai carabinieri

sabato 27 febbraio 2016

I carabinieri hanno fermato una banda di tre casaranesi. Si sospetta abbiano messo a segno altri colpi.

Devoti al punto di recarsi in chiesa in piena notte, ma solo per rubare. È finito con l’arresto il tentativo di furto di una banda di casaranesi intenti a forzare l’ingresso della chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Neviano. I tre, verso mezzanotte, dopo aver scavalcato la recinzione, incappucciati con passamontagna, con guanti, torce, cacciaviti e un piede di porco, hanno tentato di forzare il portone di ingresso del luogo di culto, venendo immediatamente bloccati dai carabinieri.

Ad essere arrestati per tentato furto aggravato, e violazione in materia di armi: Emanuele Zompì, 25enne, Lucio Parrotto, 26enne, e Luigi De Micheli, 23enne, tutti di Casarano e già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

L’operazione coordinata tra i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Maglie e della Compagnia di Gallipoli aveva avuto origine dai numerosi furti di oggetti sacri e danaro ai danni di alcune chiese del territorio della provincia di Lecce, messi a segno negli ultimi mesi,

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Maglie, da alcune notizie acquisite, avevano appreso che a breve sarebbe stato messo a segno un colpo nei confronti di una chiesa del territorio: per questo era stato predisposto un apposito servizio congiunto con i colleghi di Gallipoli.

Le immediate perquisizioni personali effettuate a carico dei tre, hanno permesso di trovare e sequestrare tutto il materiale utile per lo scasso, i passamontagna, guanti, torce e un coltello a serramanico di proprietà di Zompì.

Le successive perquisizioni domiciliari effettuate a Casarano, hanno permesso di sequestrare a casa di Zompì Emanuele una pistola tipo colt marca “bruni automatic” calibro 8 mm priva di matricola, modificata ma non funzionante poiché danneggiata, con nr. 11 cartucce cal. 7,65; a casa di Lucio Parrotto una pistola dello stesso tipo, modificata con canna cal 7,65, funzionante, con il caricatore inserito contenente nr. 3 cartucce cal. 7,65 ed una busta in cellophane contenente ulteriori 11 cartucce del medesimo calibro.

I tre giovani sono stati tratti in arresto per tentato furto aggravato in concorso, possesso illecito di munizionamento e oggetti atti ad offendere, e per violazione in materia di armi e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Su disposizione del pm di turno, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lecce in attesa dell’udienza di convalida.

 

 

 

 

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