Niente gara per la spazzatura, Il Consiglio di Stato conferma lo stop per l’Aro 11

sabato 27 febbraio 2016

Secondo il Comune di Taviano, una parte significativa dei costi di gestione del servizio del Comune di Gallipoli verrebbero indebitamente accollati ai cittadini limitrofi.

Stop alla gara per l’affidamento del servizio pubblico di igiene urbana nell’Ambito di Raccolta Ottimale (A.R.O.) 11/Le. Il Consiglio di Stato V Sezione con due ordinanze pubblicate il 26 Febbraio, accogliendo le eccezioni difensive sollevate dall’avvocato Francesco Baldassarre, difensore del Comune di Taviano, ha rigettato gli appelli proposti sia dal Comune di Gallipoli sia dall’ARO Le/11 contro l’ordinanza cautelare del gennaio scorso, con cui il Tar Lecce, nell’ambito del giudizio promosso dal Comune di Taviano, aveva sospeso la gara che prevede una durata di ben 7 anni per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro.

Il Comune di Taviano sostiene, che per quanto concerne la gestione del servizio nello stesso Comune vi sarebbe un ingiustificato aumento delle unità lavorative e dei relativi costi rispetto all’attuale gestione, mentre, per il Comune di Gallipoli, città capofila dell’ARO 11/Le, che nel periodo estivo raggiunge oltre 700mila residenti per l’enorme afflusso di turisti, ci sarebbe una consistente riduzione del carico di lavoro e delle relative unità di personale; questa situazione sarebbe ingiustificata poiché nel progetto è prevista una raccolta domiciliare, porta a porta, sull’intero territorio comunale gallipolino rispetto all’attuale gestione, che, invece, svolge il servizio domiciliare soltanto su una piccola parte del territorio.

Secondo il Comune di Taviano, quindi, una parte significativa dei costi di gestione del servizio del Comune di Gallipoli verrebbero indebitamente accollati ai cittadini del Comune di Taviano.

I Giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto insussistente il presupposto del danno grave ed irreparabile, necessario per sospendere l’efficacia della pronuncia del Tar Lecce, anche in ragione dell’imminenza della discussione nel merito del ricorso proposto dal Comune di Taviano, la cui udienza pubblica è fissata dinanzi al Tar Lecce per il 23 marzo prossimo.

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