Disturbo alla quiete pubblica e pregiudicati tra i clienti: chiuso il market etnico

giovedì 25 febbraio 2016

Una serie di controlli hanno portato alla chiusura di un’attività commerciale della zona. Tra gli avventori, un pluripregiudicato e una donna sottoposta a sorveglianza speciale.

Condizioni igienico sanitarie precarie e problemi alla quiete pubblica dentro e fuori il negozio di prodotti alimentari etnici: sono scattati ieri i controlli in Via Duca degli Abruzzi, dove sono intervenute ’Asl, Polizia municipale e Volanti della Questura di Lecce. A sollecitare l’intervento del personale Asl sono stati proprio i poliziotti a seguito di alcuni esposti sulle condizioni del negozio.

Le verifiche hanno portato alla chiusura dell’attività commerciale, ma non si sono fermati solo a questo aspetto. Il piccolo supermercato, infatti, era diventato un punto di ritrovo e di acquisto di alcolici degli stranieri e dei frequentatori della zona, tanto da innescare situazioni di disturbo ai residenti, con frequenti litigi e problemi vari.

La volante, nel pomeriggio di ieri, è intervenuta per dare supporto alla Polizia Municipale nei pressi del negozio, davanti al quale stazionavano una ventina di extracomunitari che stavano arrecando disturbo. La situazione veniva riportata alla calma, ma nella serata, sul posto doveva tornare  personale del Reparto Prevenzione Crimine per ulteriori controlli.

Tra gli avventori del locale, sono state controllate numerose persone con precedenti penali, nonché clienti intenti a consumare bevande alcoliche preventivamente acquistate in quel negozio. Fra questi anche una signora leccese, di 46 anni, sottoposta alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni, che si accompagnava ad un pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, armi, rapina e droga. Al termine degli accertamenti la donna è stata indagata in stato di libertà per inosservanza alla sorveglianza speciale. 

Non solo: gli agenti della polizia locale hanno scoperto un ingente quantitativo di prodotti alimentari scaduti in bella mostra e in vendita sugli scaffali. Burro, panna in polvere, farina di mais, riso, lenticchie, salse varie, thè ed arachidi, ma anche tranci di pesce vario, gamberi, latterini surgelati privi di etichettatura e di tracciabilità.

In tutto 179 confezioni chiuse in scatole di latta, vetro e cartoni e oltre dieci chili di prodotti ittici sobno stati sequestrati. 

L’intervento si è concluso, in tarda serata, in collaborazione con il personale del Siav (Servizio igiene alimenti veterinario) dell’Asl di Lecce, con il provvedimento di chiusura dell’esercizio di vicinato, fino a quando il titolare provvederà all’eliminazione delle carenze igienico sanitarie riscontrate.


 

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