Si nascondeva da maggio, arrestato ladro seriale di auto

martedì 23 febbraio 2016
Mssimiliano Lorenzo è stato rintracciato ieri dai carabinieri in un B&B di Lequile. Ritrovati otto mezzi rubati nell'ultimo mese. 


Si nascondeva dal maggio scorso, quando aveva violato gli obblighi della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza dandosi alla macchia.
La fuga di Massimiliano Lorenzo, 40enne di Monteroni è finita ieri quando i carabinieri del nucleo investigativo di Lecce gli hanno stretto le manette ai polsi. Lorenzo si nascondeva in un B&B alla periferia di Lequile ospite dell’albanese Altin Stafa di trentasei anni, arrestato per favoreggiamento.

Il latitante era destinatario di due misure cautelari. La prima per aver violato l’obbligo di dimora, misura alla quale era stato sottoposto dopo l’arresto eseguito dai carabinieri di Porto Cesareo per resistenza a pubblico ufficiale; la seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere, era stata emessa in seguito ad indagini svolte dai carabinieri di Ugento su una rapina ai danni di un quarantanovenne di Casarano ed al rinvenimento di un ingente quantitativo di refurtiva presso l’abitazione che Lorenzo occupava in quel periodo a Torre San Giovanni di Ugento.

La rapina è avvenuta nel mese di aprile del 2015: nella circostanza, Lorenzo, di mattina presto, si impossessò della Fiat 500 dall’interno del garage del proprietario. In casa vi erano però la moglie ed il figlio ventenne della vittima che, udito il cane abbaiare con insistenza, erano usciti per capire cosa fosse accaduto, scoprendo che il garage era aperto e che la loro autovettura, comprata da poco, era sparita. Pochi istanti dopo, notando l’autovettura a breve distanza sulla strada partì l’inseguimento a piedi fino a raggiungere il fuggitivo. Il tentativo di bloccare Lorenzo non va a buon fine e il giovane viene addirittura investito, subendo delle lesioni alla caviglia. In quel frangente, il malcapitato notò che sul lato passeggero vi era una seconda persona, mentre su quello posteriore vi era la sagoma di un cane, corrispondente al loro pastore tedesco che era stato portato via insieme all’auto.

Lo stesso giorno, qualche ora dopo, i carabinieri di Ugento ritrovarono l’autovettura nella vicina Torre San Giovanni, nei pressi di un’abitazione estiva occupata da Lorenzo che era in compagnia di una donna. Alla vista dei militari Lorenzo si diede alla fuga dal retro dell’abitazione, facendo perdere le proprie tracce. All'interno dell'abitazione i carabinieri scoprirono un ingente quantitativo di refurtiva: due lavatrici, tre televisori, frullatori, cyclette, notebook, quattro racchette da tennis di marca, quattordici infissi in alluminio, una serie di casse di pesce e di salumi e prosciutti. Dagli accertamenti svolti è emerso che si trattava di refurtiva asportata in diverse occasioni nei comuni limitrofi. In particolare, la sera del 6 aprile il proprietario di un’abitazione estiva di Torre San Giovanni era andato a verificare che tutto fosse in ordine, notando che gli erano stati asportati alcuni infissi. Mentre constatava il danno, insieme al figlio, dall’abitazione, armata di zappa, era uscita una persona che si dileguava invitandoli a lasciarlo andare. Sarà poi riconosciuto proprio in Massimiliano Lorenzo, come per la rapina della Fiat 500. Per queste ragioni il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce aveva emesso un’apposita ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di rapina, furto e ricettazione. 

Nel suo rifugio a Lequile i carabinieri hanno trovato due pistole: una a salve con cinque munizioni  ed una giocattolo, un passamontagna, una Fiat Punto rubata a Galatina  il 20 febbraio scorso ad un 79enne del luogo, un motociclo Honda Pantheon rubato a S. Pietro in Lama  il 23 gennaio ad un 42enne, una motozappatrice asportata ieri ad un 81enne da San Pietro in Lama, due telefoni cellulari, sei chiavi di autovetture, di cui due con telecomando, per autovetture Fiat, Bmw, Renault e Citroen, venti chiavi per porte di diverso genere.

Nel corso di successiva attività, su indicazione dello stesso arrestato, sono state ritrovate quattro autovetture, provento di reato commessi negli ultimi giorni: una Fiat Multipla, rapinata a Soleto il 15 febbraio; la Seat Cordoba, rubata nello stesso centro, il 12 febbraio;  il furgone Fiat Doblò, asportato a Carmiano il 9 febbraio e una Fiat Punto asportata in Galatina il 20 febbraio. Gli arrestati sono stati accompagnati nel carcere di Lecce e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


 

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