Ospedale “Ferrari” a rischio ridimensionamento, Comuni del territorio pronti alla protesta

martedì 23 febbraio 2016

Giovedì 25 febbraio i comuni del comprensorio organizzano a Casarano un consiglio aperto e una marcia di protesta: intanto chiesto un incontro coi dipendenti del presidio. E in piazza scendono pure le scuole.

Un consiglio intercomunale aperto e una marcia nelle vie di Casarano per manifestare contro il rischio di ridimensionamento dell’ospedale “Ferrari”: giovedì prossimo, 25 febbraio, a partire dalla 16 presso l'auditorium comunale di Casarano, le amministrazioni di Casarano,  Acquarica del Capo, Alliste, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Presicce, Racale, Ruffano, Salve, Supersano, Taurisano, Taviano, Ugento si danno appuntamento in un’assise a cui sono invitati il presidente della Regione Puglia, gli assessori, i consiglieri regionali e i parlamentari salentini.

Alla fine del consiglio intercomunale, si terrà una marcia per le vie di Casarano, che partendo dall'auditorium si concluderà in Piazza San Giovanni con alcuni interventi. La riorganizzazione sanitaria predisposta dalla Regione Puglia, dalle notizie circolate in questi giorni, prevede per il "Ferrari" il declassamento a ospedale di base, con una riduzione di 80 posti letto e la perdita di diversi reparti e servizi attualmente erogati.

Secondo i documenti regionali del 2010, il Ferrari risulta essere il secondo ospedale pubblico della provincia di Lecce, e uno tra primi dodici ospedali di Puglia, ma le successive scelte, a partire dalla chiusura del punto nascita, lasciano ipotizzare in un futuro non lontano un disegno che potrebbe portare alla sua definitiva chiusura.

Mercoledì 24 febbraio, alle 9, è prevista la  marcia animata dai ragazzi degli istituti scolastici di Casarano e dalle associazioni del territorio, con partenza nei  pressi dell'ospedale, per arrivare alla sede municipale in Piazza San Domenico. Il sindaco, Gianni Stefano, ha poi chiesto al commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Silvana Melli, l’autorizzazione a tenere un incontro con il personale del presidio ospedaliero per giovedì mattina.

“Non è una lotta di campanile – chiariscono dal Comune di Casarano -, si chiede al presidente della Regione Puglia solo il rispetto dei valori oggettivi previsti dalla normativa nazionale e anche regionale, e una valutazione sui dati reali poiché quelli contenuti nelle slide di presentazione del Piano di Riordino lasciano intravedere diversi errori”. 

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