Rosy Bindi e Nino Di Matteo nel Salento: "Tagliare i legami tra mafia e politica"

lunedì 22 febbraio 2016

La presidente della Commissione parlamentare antimafia e il sostituto procuratore antimafia di Palermo nelle stesse ore a Lecce.

Rosy Bindi e Nino di Matteo a Lecce nelle stesse ore e con un messaggio identico: tagliare i rapporti tra mafia e la politica.

La presidente della Commissione parlamentare antimafia, è in missione nel Salento per acquisire documentazione sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, esistenti nel territorio: “Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ci ha tenuto ad essere udito prima di questa nostra ultima tappa in Puglia per la conoscenza di questa regione che è stata poco indagata dalla commissione parlamentare. Vogliamo colmare questa mancanza d'attenzione che c'è stata negli anni precedenti, perché la Puglia dal punto di vista delle mafie presenta degli aspetti preoccupanti, e sicuramente molto interessanti”.

“Il presidente Emiliano - ha continuato - ci ha fatto una fotografia di tutte le realtà pugliese con un'attenzione a questo distretto sia dal punto di vista della criminalità che dei rapporti tra la criminalità e la politica. Ma noi siamo qui per ascoltare i prefetti e i procuratori. Sappiamo che una parte della Puglia è stata sottoposta ad attenzione rispetto ad altre; molto di più non sono mancate le inchieste da parte della magistratura e molti criminali sono stati assicurati alla giustizia”.

“Tuttavia - ha concluso Rosy Bindi - qui c'è una presenza molto pericolosa che ha le caratteristiche del metodo mafioso tradizionale, droga, estorsioni, incendi, minacce. Ma presenta anche dei rapporti molto preoccupanti con la politica, che sono di particolare interesse per la nostra commissione. Noi abbiano negato per molto tempo l'esistenza della mafia e forse continuiamo a farlo. Si riempiono pagine di giornali per dire che non esiste la mafia a Roma o non c'è ancora in Lombardia. La mafia esiste in Puglia, come in Campania, in Calabria come in tutto il mondo e se è mafia è chiaro il rapporto con la politica. É chiaro che combattere la mafia significa recidere questi rapporti, altrimenti non si persegue la mafia”.

"La mafia di questa terra non ha le caratteristiche della mafia imprenditrice che ha in altre parti del Paese, tuttavia è chiaro che nel momento in cui c'è un'opera pubblica così importante l'attenzione delle mafie non mancherà, c'è lo dice Expo, c'è lo dice il Mose e ce lo dicono tutte le opere pubbliche: laddove c’è denaro le mafie arrivano. Ma abbiamo imparato a difenderci. L'Expo ci ha detto che se stiamo vigilanti riusciamo a impedire la loro penetrazione".

I lavori della Commissione nel Salento proseguiranno fino a mercoledì 24 febbraio con una fitta serie di appuntamenti nel corso dei quali sarà presa visione della situazione dell'intero distretto giudiziario, composto dai Tribunali di Lecce, Brindisi e Taranto.

“Se Cosa Nostra non avesse avuto gli agganci a tutti i livelli istituzionali che ha, sarebbe stata destinata a scomparire in breve tempo grazie all'azione repressiva delle forze dell'ordine”. Lo ha detto il sostituto procuratore antimafia di Palermo Nino Di Matteo in un incontro organizzato a Lecce dall'Università del Salento. Davanti ad un'aula magna gremita di studenti, guardato a vista dalle sue guardie del corpo, il magistrato siciliano si è soffermato sui legami tra la mafia, la politica e le istituzioni tutte. “Non sempre - ha detto Di Matteo - lo Stato, le sue istituzioni, anche quelle giudiziarie, hanno avvertito la necessità di rescindere in maniera decisa questo legame; bisogna farlo invece se si vuole vincere questa battaglia, altrimenti si avrà solo una parziale prevalenza”.

Secondo Di Matteo la vera preoccupazione di oggi più che mai deriva “dall'adozione dei metodi mafiosi nell'esercizio del potere”. Nino Di Matteo è stato prima Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, poi pubblico ministero in quella di Palermo, dove ha indagato sulle stragi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici e sull'omicidio di Antonino Saetta. 
Altri articoli di "Cronaca"
Cronaca
25/06/2016
Una donna di Galatina, di cui si erano perse le tracce ...
Cronaca
25/06/2016
La banda ha atteso la vittima per sottrargli il denaro ...
Cronaca
25/06/2016
L'uomo è stato riconosciuto ieri sera dai poliziotti ...
Cronaca
24/06/2016
Si è conclusa l’inchiesta della Procura della ...
Venerdì 1° luglio alle Manifatture Knos di Lecce party con il live psichedelico e coinvolgente dei ...