Prima vittoria per la mamma di Lorenzo, Silb: “Presto un defibrillatore in tutte le discoteche”

domenica 21 febbraio 2016
Il sindacato per i locali da ballo accanto a Carla Gentile, la mamma dello scomparso Lorenzo Toma che ha lanciato una petizione per rendere più sicuri i locali pubblici.

“Presto ci sarà un defibrillatore in ogni discoteca”. Ad assicurarlo Maurizio Pasca per il Silb, sindacato per i locali da ballo, che si schiera così accanto alla battaglia di Carla Gentile, la mamma del giovane Lorenzo Toma scomparso questa estate per una malformazione cardiaca mentre si trovava in discoteca. Il protocollo d’intesa che va in questa direzione è già stato siglato lo scorso ottobre in Prefettura, e adesso lo stesso provvedimento è stato assimilato al patto per la sicurezza di Gallipoli e assicurerà la presenza dei dispositivi salvavita in tutti i locali.

Mentre l’entrata in vigore del decreto Balduzzi  – che regolamenta proprio l’obbligo della presenza defibrillatori - viene ancora rimandato di altri sei mesi, continua nel Salento la battaglia per rendere immediati i soccorsi nei luoghi più frequentati, così da evitare altre tragedie. Tra chi si batte per l’attuazione immediata del decreto, anche Veronica Carlino, ideatrice e coordinatrice del primo progetto in puglia sulla Defibrillazione Precoce, “Gesti di vita”, inaugurato a Lecce nel 2006 con il sostegno di tutte le istituzioni, forze dell'ordine ed organizzazioni varie. 

“Dalla morte di Lorenzo Toma, deceduto la scorsa estate in discoteca a seguito di arresto cardiaco causato da una cardiopatia congenita ignota, alla morte del piccolo 13enne sui campetti da calcio di Trinitapoli, sembra che oggi il tema ‘Defibrillatore’ sia più attuale che mai” scrive Veronica Carlino.

"Abbiamo intrapreso questo progetto seguendo le idee di diversi amici medici, primo fra tutti il caro dottor Caione, tutti stanchi di tante morti evitabili. Parlare di defibrillazione tra la gente comune faceva ancora paura. Oggi, abbiamo finalmente la possibilità di contribuire ad una crescita sociale e civica globale volta a tutelare le nostre stesse vite. Diversi passi, in tal senso, sono stati fatti in questi anni. Nel 2006 la Provincia di Lecce acquistò diversi DAE che mise a disposizione del 118; negli anni successivi alcuni comuni, privati, scuole, squadre e farmacie hanno aderito al progetto dotandosi di defibrillatore. Ricordo tra tutti il primo progetto a Lecce, emergenza terra mare, poi l'Unione comuni del Nord Salento e molti altri ancora. Anche Confcommercio e SILB tra i primi partner dell'iniziativa. Nel 2013, il Decreto Balduzzi inizia a far parlare prepotentemente di defibrillazione. Lo scorso anno, la prima ordinanza balneare del Sud Italia impone la presenza dei DAE a tutti i lidi. Nel frattempo, il 118, nella persona del Dr. M. Scardia, forma centinaia di operatori BLS-D. Con il supporto delle sezioni locali di SNS Genova vengono cardioprotette anche le spiagge libere della marina di Melendugno e diffuse le manovre di emergenza attraverso la campagna itinerante “Papà ti salvo io”, con Salvamento Agency. Poi la sigla del Protocollo nazionale di Intesa con il SILB, nella persona del presidente Maurizio Pasca alla presenza dello stesso Prefetto durante "Tenera è la Notte". E ancora l'indispensabile contributo del dottor L. Fuggiano, coordinatore del progetto "Lecce cardioprotetta", per la diffusione di nuove postazioni DAE, il censimento di quelle già esistenti e la sensibilizzazione sull'importanza delle manovre salvavita e della prevenzione”. 

“Potrei nominare mille altri partner appassionati e convinti” continua Veronica Carlino, “Assocuore Salento, Leccentrica, l'U.S. Lecce, il compianto amico dottor Antonio Montinaro. Potrei continuare a lungo ma il messaggio alla fine è uno solo, Insieme si può!  Siamo appena rientrati dal Festival di Sanremo, dove, con Lucaniacuore, abbiamo portato il ns progetto a Casasanremo al fine di mettere assieme il mondo dell'associazionismo, del business e dello spettacolo nell'ottica di un social business che faccia bene a tutti. Credo che nessuno di noi debba aspettarsi che la tutela della propria salute sia compito di qualcun altro! Tutti insieme, imparando le manovre salvavita e di defibrillazione precoce possiamo tutelarci a vicenda!"

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