Sesso nel locale da ballo, arrestato titolare di un night di Galatina

sabato 20 febbraio 2016

Le indagini sono partite dalla denuncia di una delle ragazze che lavoravano nel Cocò Night. 

Tutto è partito dalla denuncia presentata da una giovane ragazza, bella e con un sogno comune a tante come lei: lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda.

Purtroppo la realtà è stata ben diversa e si è ritrovata, come altre giovani donne, a svolgere il mestiere di prostituta in quello che formalmente era semplicemente un locale per l'intrattenimento notturno con spettacoli di ballerine.
Il racconto della ventenne ha consentito ai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, coordinati dal tenente Rolando Giusti, di ricostruire pezzi della travagliata vita della ragazza e anche ciò che succedeva all'interno del Cocò di Galatina, il night club di proprietà di Marco Costa, 40enne del posto titolare anche dell'adiacente Pepe Nero, che è stato arrestato per induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Il blitz eseguito questa notte ha dato ulteriori elementi di conferma alle ipotesi degli investigatori: nelle borsette delle sette ragazze – la maggior parte straniere - che si trovavano all'interno sono stati ritrovati preservativi pronti all'uso e nel locale altri già usati. Nel night c'erano anche alcuni clienti.
Una prestazione sessuale, concordata con Costa, poteva costare dalle 100 alle 150 euro di cui la metà era corrisposta alla ragazze. Uno “straordinario” necessario per portare avanti il locale e garantirsi così lo stipendio così lo avrebbe definito il 40enne alla ragazza e alla sua amica-collega poco dopo averle assunte come ballerine nel suo locale nel 2014.
Il racconto della ventenne reso ai carabinieri nel giugno scorso è molto ricco di particolari ed è stato confermato da un'altra delle ragazze ma non è chiaro quante si siano prestate a questa attività negli anni. Molte, senza una famiglia e trapiantate in un paese straniero, hanno scelto di restare in silenzio: non è stato così per la ventenne che, dopo l'ennesima bruciante fregatura, ha deciso di cambiare vita e accusare quanti le hanno rubato i sogni sfruttando la sua bellezza.
“Da uno di questi uomini senza scrupoli la ragazza è stata definita un Bancomat” ha sottolineato il colonnello Saverio Lombardi, capo del reparto operativo dei Carabinieri della Compagnia di Lecce.

La decisione è maturata l'anno scorso: la ragazza ha raccontato di aver lasciato il Salento per seguire il suo fidanzato in Toscana ma anche lui ha iniziato a farla prostituire facendole subire maltrattamenti, violenze e umiliazioni. Si tratta del terzo filone di indagine scaturito dalle dichiarazioni della ragazza e ora l'ex fidanzato è indagato dalla Procura competente.
L'incubo della ragazza era iniziato quando era ancora minorenne e prima di conoscere il titolare del Cocò Night: la giovane era finita nelle grinfie di un sedicente fotografo di moda salentino che dopo una serie di promesse a vuoto aveva iniziato ad offrirla ai suoi amici e l'aveva instradata alla prostituzione anche attraverso annunci internet. Anche su questo fronte le indagini non sono ancora terminate.

Il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per Costa è stato firmato dal gip Stefano Sernia su richiesta del pm Stefania Mininni. Nei prossimi giorni verrà richiesto un provvedimento amministrativo di chiusura per il locale.

 

 
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