Attacco super e bel gioco per puntare al primo posto: il Foggia di De Zerbi

venerdì 19 febbraio 2016

Foggia e Lecce si daranno battaglia in un incontro atteso da tempo e che si preannuncia infuocato.

Derby regionale ma soprattutto sfida diretta tra due delle maggiori pretendenti al primo posto, Lecce-Foggia è il big-match del sesto turno nel girone C di Lega Pro. Le squadre allenate da Braglia e De Zerbi si daranno battaglia in un incontro atteso da tempo e che si preannuncia infuocato, sia per il clima da categoria superiore che il pienissimo “Via del Mare” sarà in grado di conferire sia per la grande voglia dei protagonisti in campo di conquistare quanto prima una vetta che, nella stagione in corso, ha avuto praticamente sempre padroni diversi rispetto a giallorossi e rossoneri. Già in estate la sfida si prospettava entusiasmante, visto che le due compagini erano indicate come le principali favorite della vigilia, ed ora potranno finalmente dimostrarlo.

Oltre ad essere incontro di cartello dell’attuale torneo, Lecce-Foggia è una delle grandi classiche del calcio meridionale, essendosi giocata in ben 57 occasioni, soprattutto in Serie C. Sono passati ormai 87 anni dal primo incrocio ufficiale (Secondo Turno della Prima Divisione 1928/29, risultato di 1-1 nella cittadina dauna), ed il bilancio complessivo vede i salentini nettamente avanti per 27 vittorie a 17, più 9 pareggi. Da questo dato emerge chiaramente che il derby tra le due squadre, le cui tifoserie hanno vissuto un lungo periodo di amicizia, è quasi sempre stato sinonimo di spettacolo, con tanti gol (il Lecce vanta due 6-0, un 7-1 e un 8-0) e poca propensione al contenimento del risultato, tant’è che gli 0-0 sono stati appena quattro ed il pareggio si è registrato una sola volta (reti bianche a Foggia nella Serie B 1996-1997) negli ultimi 35 anni. Considerando le sole gare disputate in Salento, il bilancio arriva ad un netto 20-2 per i giallorossi (più tre pareggi), con il club della Capitanata che è riuscito ad espugnare Lecce solo nel ’58-’59 (1-2 in Serie C) e nel ’93-’94 (0-2 in Serie A a favore della sorprendente banda di Zeman), realizzando inoltre appena un gol nei primi 10 incroci. L’ultimo precedente al “Via del Mare” risale allo scorso anno, quando un gol di Doumbia allo scadere permise alla squadra di Bollini di continuare a sperare nei play-off. L’ultimo match assoluto tra Lecce e Foggia è invece la gara d’andata dell’attuale campionato, che ha registrato il netto e clamoroso successo per 4-0 dell’undici dauno grazie alle reti di Sarno, Gigliotti, Agnelli e Floriano.

Quel famoso incontro ha segnato una svolta profonda nella stagione del Lecce, sancendo la fine dell’avventura di Antonino Asta in giallorosso ed il conseguente inizio della gestione Braglia. Forse meno decisivo, ma comunque molto importante, il poker risultò essere per i ragazzi di De Zerbi, che presero finalmente consapevolezza delle loro enormi qualità dopo un avvio con il freno a mano tirato. Al terzo anno tra i professionisti dopo essere venuto fuori dal baratro dei dilettanti, il club del presidente Fares aveva già in estate reso esplicita la propria volontà di puntare dritto al ritorno in una Serie B che manca ormai da quasi vent’anni. Alla sontuosa campagna acquisti non aveva però inizialmente corrisposto un raccolto adeguato, con due sconfitte nelle prime tre uscite, ma dal 4-0 del derby d’andata in poi Iemmello e compagni hanno perso solo una volta, nello 0-2 interno con il Monopoli, issandosi stabilmente nei primissimi posti della classifica.

Il tecnico Roberto De Zerbi, appena al secondo anno su una panchina professionista, ha creato nel tempo un giocattolo certo non perfetto, ma efficace e spesso divertente. Miglior attacco e seconda miglior difesa, il Foggia è stato indicato più volte come undici a praticare il miglior calcio della categoria, cosa che gli ha permesso soprattutto di risalire la china fino al primo posto raggiunto appena due giornate fa. Vetta che non è stata tuttavia mantenuta a causa del 2-2 interno con il Matera, sintomo di come qualcosa nell’ultimo mese e mezzo abbia iniziato a non funzionare in un reparto difensivo fino a poco prima quasi insuperabile, soprattutto dinanzi al pubblico amico.

Anche per le difficoltà incontrate con l’arrivo dell’inverno, la dirigenza è così intervenuta in maniera decisa in sede di mercato di riparazione, mettendo a disposizione di De Zerbi elementi del calibro dell’esperto Lanzaro in difesa, di Vacca a centrocampo, e degli esterni offensivi Arcidiacono (dal Martina) e Chiricò, che con Di Chiara, Angelo, Bencivenga e Agnelli va a comporre la folta colonia di ex giallorossi in rosa. Con il Lecce, il tecnico dei rossoneri potrebbe proporre il rodato 4-2-3-1 (in alternativa è pronto il 4-3-3 con l’inserimento di una mezzala al posto di un trequartista) con Narciso in porta, protetto da Angelo, Loiacono, Gigliotti e Bencivenga. In mediana Vacca e Riverola fungeranno da supporto al trio di trequartisti composto da Chiricò, Sarno e Arcidiacono, mentre l’unica punta sarà il capocannoniere Iemmello.

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