Emergenza abitativa, crescono gli sfratti: “Il Comune non s’interessa al problema”

venerdì 19 febbraio 2016

Duro affondo del Sunia contro l’amministrazione leccese dopo che nel consiglio comunale si è archiviato l’ordine del giorno sul tema: “Città senza piano casa e intanto aumentano i disagi tra i cittadini”.

“Città senza piano casa per alloggi sociali, sfratti in aumento ed amministrazione disinteressata al problema”. È duro l’affondo che la federazione provinciale del Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari) fa contro il Comune di Lecce, dopo quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, dove la discussione in aula sulle linee di indirizzo da seguire per affrontare e risolvere la delicata questione dell’emergenza abitativa è stata archiviata decidendo di non votare l’ordine del giorno.

Sono state così accantonate le aspettative delle famiglie sfrattate e in cerca di un alloggio sociale: “Un atteggiamento che non condividiamo – spiega il segretario Mario Vantaggiato - e di cui prendiamo atto con molta preoccupazione: si è appalesato difatti il disinteresse da parte dell’amministrazione comunale sul tema del disagio abitativo esistente in città”.

“Un dato in aumento – prosegue -, visto che, soprattutto negli ultimi mesi, a Lecce si registra un incremento del numero di sfratti esecutivi, in forte crescita per la carenza di alloggi popolari. Una situazione che nei fatti costringe numerose famiglie, spesso con anziani e figli minori a carico, a vivere in luoghi di fortuna o in abitazioni parentali sovraffollate con relative carenze di natura igienico-sanitarie”.

Per Vantaggiato, nessuno può sentirsi tranquillo se la situazione abitativa in città rimane così com’è adesso. Sarebbe necessario a suo dire inserire le politiche sociali tra le priorità del governo locale, con l’obiettivo di dare, a breve e medio termine, risposte concrete alle famiglie in difficoltà: “Pensiamo sia indispensabile – precisa - l’intervento dei Servizi sociali del Comune, deputati in primis a dare risposte immediate sul tema abitativo. Così come è indispensabile programmare un Piano Casa, come previsto dall’articolo 4 delle Legge Regionale 22/2014, al fine di stabilire gli obiettivi e le priorità delle politiche abitative”.

Altro elemento sarebbe la nascita di un’“Agenzia per la locazione”, al fine di offrire un servizio ai soggetti interessati alle locazioni e favorire l’incontro territoriale tra domande dei conduttori e offerta dei locatori avviando un mercato equo e controllato dell’affitto: “L’emergenza abitativa su Lecce – chiarisce - è già da considerarsi fuori controllo. Per poterne uscire riteniamo sia necessaria, oltre alle risorse, l’attivazione di un lavoro sinergico locale tra Prefettura e Comune per ricercare soluzioni percorribili e rispondere finalmente ai bisogni delle famiglie sfrattate per morosità incolpevole”.

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