Velodromo degli Ulivi, Sel pungola la Provincia: “Riavviare al più presto i lavori”

giovedì 18 febbraio 2016

Il consigliere provinciale Danilo Scorrano ha presentato un’interrogazione sull’opera.

Evitare di far sprofondare il Velodromo degli Ulivi nel novero delle “eterne incompiute”. Lo chiede, con un’interrogazione, il consigliere provinciale di Sel Danilo Scorrano.  La vicenda risale alla fine degli anni 90 con la stipula di una convenzione tra provincia di Lecce e il comune di Monteroni che all'origine si dividevano l'impegno di spesa 3.500.000 di lire (1.807.600 euro) per la realizzazione del progetto.

Per ben due volte però la Provincia è stata costretta a risolvere il contratto con le ditte appaltatrici dei lavori (nel 2004 e nel 2013) per gravi inadempimenti contrattuali, causando la conseguente interruzione dei lavori.

Intanto la Provincia per aggiornare il progetto e adeguarlo alle nuove norme ha stanziato altri 500mila nel 2006 ed un ulteriore milione nel 2009 per un importo complessivo di 2.752.772,54 euro.

L’ultimo atto che risulta dalle carte inerenti il progetto è una determina dirigenziale che proprio in relazione alla risoluzione del contratto con l’Ati Guadadiello per gravi inadempienze risalente all’ottobre 2013, avviava la procedura per interpellare le ditte partecipanti alla gara fino al quinto miglior offerente al fine di stipulare un nuovo contratto per l’affidamento del completamento dei lavori alle medesime condizioni della prima assegnazione.

Il consigliere Scorrano chiede perché non si sia proceduto a dare corso alla determina dirigenziale per riavviare i lavori, quali risorse siano ancora a disposizione dell’ente per la realizzazione dell’opera e quali siano oggi i rapporti con il comune di Monteroni e le reciproche competenze ed oneri.

“Un’opera strategica per la pratica sportiva e per l’incentivazione del flusso turistico -spiega Scorrano-, nonché la creazione di spazi utilizzabili per eventi che potrebbero essere occasione di sviluppo e lavoro, langue nell’abbandono, nonostante siano state stanziate ingenti somme di denaro.

Nella speranza che l’opera non debba essere annoverata tra le “eterne incompiute” di cui, purtroppo, è pieno il territorio nazionale, attendiamo fiduciosi, insieme alla comunità di Monteroni e gli sportivi salentini, i chiarimenti del caso”.

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