Allarme tumori, sindaci Calimera e Corigliano chiedono tavolo di confronto tra istituzioni

giovedì 18 febbraio 2016

Dopo i dati allarmanti, emersi nelle scorse ore, sull’incidenza nel territorio salentino dei tumori, arrivano i primi tentativi di reazione sul territorio: le due prime cittadine chiedono un tavolo tecnico, politico e sanitario con Provincia, Asl e Aqp.

I dati allarmanti provenienti dal report su Salute e ambiente presentato nei giorni scorsi e che ha confermato l’aumento del rischio contrazione tumori nel territorio salentino, provoca le prime risposte pratiche dei sindaci: gli amministratori di Calimera e Corigliano d’Otranto, Francesca De Vito e Dina Manti, si dicono pronte ad essere coi propri comuni capofila di un percorso che approfondisca le questioni ambientali legate alla qualità dell’aria e dell’acqua nel sottosuolo, che sembrerebbero collegate all’incremento delle neoplasie nel territorio della Grecìa salentina, quella tra le più colpite per mortalità da carcinoma polmonare.

La richiesta formale è stata inviata dalle due prime cittadine a Provincia di Lecce, Dipartimento di Prevenzione della Asl e Acquedotto pugliese per chiedere l’istituzione di un tavolo interistituzionale tecnico, politico e sanitario. Attenzione agli “impianti già esistenti” e a quelli “in corso di attivazione” sul territorio e, in particolare, per quanto concerne l’acqua, alla discarica di Corigliano che si sta attivando proprio sulla falda acquifera.

A Lecce, il consigliere comunale Pd Antonio Rotundo ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale, do ve “decidere quali iniziative intraprendere, sia sul piano politico-amministrativo che sul piano giudiziario, a tutela della popolazione leccese. Credo occorra intraprendere – afferma  in una nota – la madre di tutte le battaglie, quella cioè della riconversione a metano della centrale a carbone di Cerano”.

“In tale iniziativa – prosegue - è obbligatorio anche verificare se vi sono le condizioni per aprire un contenzioso di natura giudiziaria con Enel perché è di tutta evidenza il rapporto tra Cerano ed il peggioramento delle condizioni ambientali e di salute della popolazione dei territori circostanti”.

Anche nella Commissione salute della Camera, si è tenuta un’audizione con la coordinatrice regionale Registro Tumori Puglia, Lucia Bisceglia. Due deputati pugliesi, Salvatore Capone ed Elisa Mariano l’hanno sollecitata ad azioni di confronto col Ministero della Salute per ulteriori approfondimenti di carattere epidemiologico e per la valutazione dei rischi sanitari.

 

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