Xylella, risposta all’Europa: confermata la gestione ordinaria. Ok alle esportazioni della vite

martedì 16 febbraio 2016

Le autorità algerine hanno rimosso il bando all'esportazione di materiale vivaistico di fruttiferi e vite verso l’Algeria. Rimane però il divieto per le piante di ulivo.

Firmato oggi il decreto che certifica l’Italia come Area indenne da Xylella, ad eccezione delle zone già interessate della Regione Puglia. Il provvedimento, supportato da analisi e controlli svolti su tutto il territorio nazionale, ha avuto parere positivo da parte della Conferenza Stato Regioni e rappresenta uno degli strumenti del piano nazionale di contrasto alla diffusione del patogeno da quarantena. Il decreto permette anche di affrontare l’eliminazione degli ostacoli alle esportazioni del materiale vivaistico e delle piante delle ornamentali che sono stati introdotti da diversi Paesi del Mediterraneo.

È stato infatti rimosso il bando all'esportazione di materiale vivaistico di fruttiferi e vite verso l’Algeria. Il bando permane per le esportazioni di piante di ulivo.

Inoltre la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento delle politiche europee e di concerto con il Mipaaf, ha inviato la risposta dell’Italia alla lettera di messa in mora da parte della Commissione Ue sull’attuazione delle misure disposte dall’Unione per il contenimento della Xylella fastidiosa. Nella risposta sono stati evidenziati gli atti, i provvedimenti e i risultati ottenuti, insieme a un aggiornamento sui provvedimenti giudiziari in corso fino alla remissione della questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Nel documento si sottolineano le linee di azione presentate al Commissario Andriukaitis, tra le quali proprio la dichiarazione di Area indenne.

Dal 6 febbraio 2016, con la fine improrogabile dello stato di emergenza nazionale, le attività di contrasto alla Xylella fastidiosa sono tornate nella gestione ordinaria, come stabilito dal decreto legislativo 214/05, che pone tali attività in capo al Servizio fitosanitario della Puglia e che la Regione ha avviato la riorganizzazione delle sue strutture per la messa in atto delle previste attività.

 

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