Lavori al canile sanitario di Borgo San Nicola, consegnato il primo lotto

martedì 16 febbraio 2016

Il progetto preliminare globale, redatto dai tecnici dello stesso ufficio comunale, prevedeva un importo lavori pari a 157mila euro, mentre ne sono stati spesi solo 36mila.

Consegnati i lavori del primo lotto di ristrutturazione del canile sanitario comunale. Il progetto preliminare globale, redatto dai tecnici dello stesso ufficio comunale, prevedeva un importo lavori pari a 157mila euro. Oggi, in seguito ad una procedura di gara a rilevanza pubblica, il dirigente dell’Ufficio Ambiente, Fernando Bonocuore, è riuscito a portare a casa il risultato con un notevole ribasso, chiudendo il primo lotto dei lavori con soli 36mila euro circa, in aggiunta agli oneri e alle spese tecniche obbligatorie come la sicurezza sul cantiere e la pubblicazione del bando.

“Si tratta di lavori molto importanti – fa sapere l’architetto Bonocuore - e che non hanno interessato solo gli aspetti superficiali e visibili come gli infissi, la pavimentazione, i rivestimenti in piastrelle e il prospetto. Si è dovuti procedere, in realtà, anche con lavori ben più sostanziali su situazioni che non erano visibili alla luce del giorno”.

Questo primo lotto ha contemplato, infatti, anche il rifacimento di buona parte della rete fognante, ormai obsoleta e fatiscente, che causava diverse perdite di liquami. E poi, ancora, la ricostruzione integrale della tubazione montante di scarico oltre alla fornitura e posa in opera di tubazione in PVC rigido per acquedotti con tanto di pozzetti di raccordo in conglomerato cementizio e chiusini in ghisa sferoidale, tutto ai sensi delle più recenti normative. Grazie alle ulteriori economie ottenute dopo l’espletamento della gara, l’Ufficio Ambiente, infine, ha potuto fornire con questa prima parte del progetto anche nuove infrastrutture volte a migliorare i servizi che vengono forniti alla comunità occorrenti per migliorare la fruibilità della struttura da parte dei cittadini e degli operatori sanitari.

La struttura del canile sanitario comunale fu sottoposta a sequestro preventivo con Decreto del gip Carlo Cazzella nel febbraio 2013 in seguito ad un sopralluogo del Corpo Forestale dello Stato per motivi inerenti sovraffollamento e carenze igienico-sanitarie che avrebbero potuto minacciare il benessere degli stessi animali ospiti. Il canile, all’epoca, infatti, contava ben 154 cani in luogo del limite massimo di 40 previsto da una Delibera della Regione. A determinare l’aumento degli ospiti del canile furono le catture di cani vaganti provenienti dall’hinterland da parte del Servizio Veterinario dell’ASL di Lecce causate dalla chiusura, in alcuni casi, e dalla totale assenza, in altri, dei canili sanitari nei comuni limitrofi.

Plauso anche dall’assessore all’Ambiente del Comune, Andrea Guido.

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