Clima teso a Santa Cesarea, imprenditori contro l’amministrazione: “Menefreghismo completo”

domenica 14 febbraio 2016

Parole di fuoco dell’imprenditore Albino Merico: annunciata l’occupazione dell’aula consiliare.

Imprenditori contro l’amministrazione Bleve per il degrado e l’abbandono del territorio. Tanto da minacciare l’occupazione dell’aula consiliare domani mattina.

A mettere nero su bianco quanto accade, l’imprenditore Albino Merico: “Da qualche anno il nostro territorio non premia più le buone idee e lo sviluppo rivolto alla riqualificazione, valorizzazione di aree, strutture ricettive e servizi vari. È evidente e sotto gli occhi di tutti, il mancato modello di crescita a causa di una scarsa pianificazione strategica su scala comunale e intercomunale per ottimizzare i servizi. Questa amara consapevolezza rappresenta le condizioni in cui vive la città di Santa Cesarea Terme con le sue frazioni di Cerfignano e Vitigliano, tre località trascurate durante la stagione estiva, senza parlane dei mesi invernali. È utopistico pensare di attirare il turismo se le comunità versano in totale degrado e abbandono”.

Poi l’affondo: “La colpa di tutto questo va addebitata certamente all’amministrazione comunale. Rifiuti che invadono le spiagge, discese a mare inagibili e chiuse da transenne che ne bloccano l’accesso, la baia di Porto Miggiano sotto sequestro da 4 anni, decremento turistico soprattutto nei due mesi estivi, decoro urbano in degrado, mancanza di programmazione futura, esercizi commerciali chiusi, servizi pubblici che languono, progetti di sviluppo di imprenditori messi da parte dal Comune nonostante i pareri favorevoli degli enti preposti ai vincoli, un deterioramento del tessuto sociale e ambientale che fa paura, una città senza interventi, attività e novità. Il fatto grave è l’assoluta mancanza di un progetto politico di sviluppo e mantenimento dell‘area”.

“Nessun imprenditore si sente di investire in questo territorio. Pertanto c’è la certezza che molti esercizi turistico-commerciali chiudano perché non vi è futuro, con gravi conseguenze di licenziamento del personale dipendente. Di tutto questo informeremo il Prefetto di Lecce esprimendo i danni visibili e certificabili in vista dell’imminente stagione estiva, aprendo un fronte di discussione su cui non è più possibile tergiversare e subire il mancato rilancio del comprensori. La drammatica situazione di questa realtà è sotto gli occhi di tutti. A nostro avviso sembra evidente un segno di ‘menefreghismo‘ verso i seri problemi di questa nostra zona turistica”.

 

 

 

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