Tempio crematorio, dibattito in corso. Convocato per lunedì consiglio comunale aperto

sabato 13 febbraio 2016

Prosegue la discussione sul progetto a Botrugno e, dopo le pressioni del gruppo di opposizione, l’amministrazione ha convocato l’assise comunale aperta per il 15 febbraio prossimo.

Il progetto del Tempio crematorio all’interno del cimitero di Botrugno continua a suscitare polemiche e a restare al centro della discussione nel centro salentino. Ai dubbi e alle questioni si cercherà di dare risposte nel consiglio comunale aperto convocato per lunedì 15 febbraio, alle ore 18.30.

I consiglieri di opposizione (Simona Schiattino, Fabio Di Bari e Claudia Vergari), avevano presentato il 26 gennaio scorso una richiesta di consiglio comunale aperto per venerdì 5 febbraio, per avviare un confronto tra amministrazione e cittadinanza. Dopo un primo rinvio, la convocazione è arrivata per lunedì.

“Siamo soddisfatti che dopo tanto tergiversare – spiega Fabio Di Bari - la nostra richiesta sia finalmente stata accolta, in questo modo la popolazione potrà avere la possibilità di conoscere almeno in parte lo stato dell’arte sulla questione”. “Abbiamo chiesto – prosegue - quest’adunanza per riportare la discussione politica in mezzo alla gente, per rendere partecipi i cittadini delle decisioni che riguarderanno la loro vita da qui in futuro. È per questo che stiamo presentando un regolamento per normare il referendum comunale, fino ad ora argomento tabù nel nostro paese. Come tabù sono ormai da tempo la partecipazione e la condivisione”.

“Il secondo punto all’ordine del giorno – prosegue - sarà la creazione di un tavolo tecnico che veda la partecipazione di tecnici del settore assieme alle istituzioni, ai comitati spontanei, alle associazioni, in modo che si crei quel dialogo che è mancato all’inizio di questa vicenda. Un tavolo tecnico avrebbe permesso di dirimere le perplessità, sorte nella lettura del progetto del tempio crematorio che ha utilizzato la nostra amministrazione per indire il bando in corso”.

Proprio il bando di gara è altro punto di discussione: “A gran voce – chiarisce Di Bari - abbiamo richiesto la sospensione del bando, assieme ai cittadini di Botrugno e dei paesi limitrofi, organizzando anche una petizione che sta riscuotendo un’enorme consenso. Specifichiamo da sempre che noi non siamo contrari alla cremazione, perché è una scelta esclusivamente personale di ogni individuo. Noi vogliamo vederci chiaro in questo progetto e come noi, lo vogliono tanti cittadini, in modo da valutare tutti gli impatti derivanti in termine ambientale, sanitario ed economico”.

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