Ruba preziosi per 30mila euro, ladro fermato. Nei guai anche titolare di “Compro oro”

sabato 13 febbraio 2016

Da un furto in un’abitazione di Otranto, gli agenti hanno recuperato la refurtiva, scoprendo il ladro e verificando alcuni illeciti amministrativi da parte del settore di commercio di oggetti preziosi.

Una vasta operazione partita da un semplice furto in un appartamento e che ha permesso di scoprire condotte illecite anche nel settore del commercio di oggetti preziosi. È questo quanto accaduto dopo le verifiche condotte dalla Polizia di Stato e in particolare dal personale del Commissariato di Otranto, culminate col provvedimento del Questore di Lecce, Pierluigi D’Angelo, eseguito nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, con cui è stata disposta la sospensione per sette giorni di un’attività di commercio di oggetti preziosi, con sede a Lecce e numerosi filiali sul territorio.

Tutto, come detto, ha avuto inizio per un’indagine del personale Squadra investigativa e dalla Pas del commissariato idruntino a seguito di un furto di oggetti in oro, perpetrato nella città dei Martiri lo scorso settembre. Un 30enne di Palmariggi, A.M., disoccupato e pregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio e per precedenti di droga, è stato scoperto come l’autore materiale del colpo: l’uomo si era introdotto in una villetta, portando via monili in oro del valore di 30mila euro e cercando di rivenderne alcuni ad un “Compro oro”.

Nell’abitazione del 30enne, veniva rinvenuta, infatti, una parte della refurtiva, e il ladro veniva deferito all’autorità giudiziaria per furto aggravato. Con ulteriori indagini, si cercava di risalire al resto dei preziosi rubati, arrivando a recuperare gli oggetti trafugati ad un esercizio commerciale magliese di vendita di oggetti preziosi.

Qui, gli agenti hanno verificato che parte del bottino era stato spedito per la fusione ad una ditta autorizzata di Reggio Calabria. Pertanto, si avviava un certosino e paziente lavoro di controllo sui registri delle operazioni giornaliere e sulla documentazione cartacea ed informatica messa a disposizione dalla titolare: emergevano ripetute violazioni alle prescrizioni contenute nella licenza del Questore, rilevandosi in particolare l’alienazione degli oggetti preziosi prima del termine stabilito di 10 giorni dall’acquisto. In buona sostanza, ogni “Compro oro” prima di ogni operazione deve mantenere per dieci giorni il materiale acquistato in deposito.

Pertanto, per sette giorni venivano chiusi 7 centri di raccolta oro e preziosi, facenti capo alla titolare della licenza siti in Lecce, Maglie, Copertino, Galatina, Nardò, Mesagne e Manduria, e sanzionata la titolare. 

La Polizia di Stato è costantemente impegnata nel monitoraggio e controllo delle attività soggette a licenza di Pubblica sicurezza, sanzionando le condotte illecite, come nel caso odierno, di chi viola norme, regolamenti e prescrizioni di settore.

 

 

Altri articoli di "Cronaca"
Cronaca
03/12/2016
La tragedia sulla San Cesario – Galatina. Inutili i ...
Cronaca
03/12/2016
È successo questa mattina intorno alle 11. Sul posto le ambulanze del ...
Cronaca
03/12/2016
Marco Barba, esponente della Sacra Corono Unita, era ...
Cronaca
03/12/2016
La scoperta da parte della polizia locale di Lecce: sul ...
Un trionfo di sapori e bellezza, tutto nel nome del cioccolato. Ci si sazia quasi prima con gli occhi che con il ...