Onde gravitazionali, nel team internazionale una ricercatrice salentina

sabato 13 febbraio 2016

Si tratta di Paola Leaci, ricercatrice salentina, originaria di Novoli, che fa parte del grande team, sull’asse America-Europa, che ha lavorato al progetto e che ha realizzato questa importante scoperta.

C’è un pezzo di Salento in quella che potrebbe diventare la scoperta del secolo: nel team internazionale di ricercatori che ha registrato il passaggio di un’onda gravitazionale, trovando conferma alla teoria della relatività di Albert Einstein, infatti, c’è Paola Leaci, 35enne originaria di Novoli.

Laureatasi in Fisica a Lecce, ha poi ottenuto il dottorato di ricerca a Trento, vincendo un concorso internazionale per lavorare al Max Planck Institute di Hannover, dove è rimasta per oltre sei anni. Da qualche tempo, lavora presso il Dipartimento di Fisica all’Università La Sapienza di Roma.

Il team di ricerca è composto da più di mille persone, sull’asse America-Europa, in una condivisione di metodi di studio e di strumenti, nel progetto chiamato LVC, Ligo Virgo Scientific Collaboration.

La possibilità di intercettare le onde gravitazionali, direttamente connesse con la struttura degli oggetti che le emettono, permette di desumere le caratteristiche dell’oggetto che le emette, ridisegnando di fatto una nuova mappa del cielo. In sostanza, questa scoperta chiarisce che i buchi neri non siano solo teorici ma reali e permette di riconoscere una miriade di oggetti finora invisibili.  

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