Bando rifiuti revocato nell’Aro 9, a Parabita parte l’affidamento d’urgenza

giovedì 11 febbraio 2016

Avviata la procedura per l’affidamento dei servizi di igiene urbana, tramite una procedura negoziata d’urgenza per la durata di dodici mesi.

All’indomani della revoca, da parte dell’Assemblea dell’ARO 9, del Piano d’Ambito e del bando di gara, il Comune di Parabita ha deliberato autonomamente l’avvio della procedura per l’affidamento dei servizi di igiene urbana, tramite una procedura negoziata d’urgenza per la durata di dodici mesi, eventualmente prorogabili per altri sei se nel frattempo, alla scadenza, non sarà ancora stata avviata, da parte dell’ARO 9, la gestione unitaria dei servizi per tutti i comuni dell’Ambito.

“Con la deliberazione adottata dalla Giunta Comunale - precisa il sindaco Alfredo Cacciapaglia - abbiamo dato un preciso indirizzo politico amministrativo per l’avvio delle procedure per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati nel nostro territorio, specificando che nel contratto di appalto dovrà essere inserita, in ossequio alle indicazioni fornite dall’ANAC, una clausola apposita risolutiva espressa secondo la quale lo stesso contratto avrà termine prima della scadenza pattuita nel caso di avvio del medesimo servizio da parte dei Comuni dell’ARO 9/LE in forma associata.”

“Nel corso dell’ultimo anno - puntualizza il sindaco - abbiamo già prorogato per due volte i servizi con delle ordinanze contingibili e urgenti ma non è assolutamente nostra intenzione continuare su questa strada in quanto, la proroga dei servizi, come puntualmente precisato dall’ANAC e dalla Regione Puglia, è strumento straordinario ed eccezionale e l’abuso del suo utilizzo è illegittimo quando non addirittura illecito”.

“Ci sono comuni nel nostro ARO – prosegue - che sono in proroga con lo stesso gestore da anni, alcuni addirittura da otto anni, mentre per noi, nello stesso periodo questa è la terza procedura di evidenza pubblica. Ciò consentirà di mettere al riparo i nostri cittadini da future rivendicazioni milionarie da parte dei gestori dei servizi per mancati adeguamenti di canone”.

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