Agriturismo sociale, progetto di inclusione sociale per minori a Villa Tresca

mercoledì 10 febbraio 2016

Un ciclo di incontri a contatto con la terra grazie alla partnership con l’Università del Salento. Domani presso la Comunità dei Minori di Lecce a Monteroni.

Inizia a prendere forma il progetto “Agriturismo Sociale Villa Tresca” della Cooperativa Phoenix – che opera dal 1998 con i minori in situazioni di disagio sociale- finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, con il fine di realizzare – appunto - un agriturismo sociale.

Si tratta di un percorso di inclusione sociale e lavorativa rivolto a minori in condizioni di disagio sociale che potranno frequentare dei tirocini formativi. I destinatari sono: minori collocati in Comunità Pubblica per un percorso alternativo alla pena carceraria, che hanno infranto la legge e con un livello molto basso di istruzione; minori segnalati dall’ USSM e dal Tribunale a causa di atti di bullismo o di particolari contrasti in famiglia, oppure sottoposti alla misura di ‘messa alla prova’.

Il progetto prevede, oltre alla ristrutturazione di alcuni immobili, anche la bonifica e sistemazione di un terreno reso disponibile dal Ministero della Giustizia (Dipartimento per la Giustizia Minorile – Dir. Gen. Risorse Materiali dei Beni e dei Servizi), e dato in Concessione dall’Agenzia del Demanio per la Puglia e la Basilicata, all’interno del demanio dell’Istituto Penale Minorenni di Lecce.

I ragazzi già da tempo sono coinvolti in numerose attività, attraverso tirocini formativi svolti all’interno del laboratorio di falegnameria ed un tirocinio avviato nell’ambito del laboratorio agricolo, finalizzati entrambi all’avviamento delle fasi previste dal progetto. Grazie alla partnership con l’Università del Salento e in particolare con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.), dopo un primo incontro introduttivo e di conoscenza, giovedì 11 febbraio dalle 9.30 alle 12 prende il via un percorso di incontri “sul campo”, durante i quali, con la guida di Rita Accogli, esperta e responsabile dell’Orto Botanico universitario, i giovani ospiti della comunità analizzeranno la situazione di partenza del terreno, della serra e del verde circostante essa, acquisendo coscienza dei luoghi e partecipando all’analisi del posizionamento delle diverse aree e colture produttive, secondo criteri ben definiti.

Si punterà a insegnare quanto siano importanti le fasi di crescita della pianta, la cura che necessita e le attenzioni che si devono prestare: fasi lunari, stagioni, usi e tradizioni.

L’obiettivo è dare gli strumenti per la cura del campo e della pianta, soprattutto in relazione ai prodotti tipici.

I ragazzi, nel corso degli incontri, arriveranno ad una progettazione condivisa del terreno, saranno in grado di delineare gli interventi da effettuare, acquisiranno le conoscenze per la semina e l’impianto delle produzioni, potranno avviare attività nella serra.

Ciascuno dei giovani, grazie al contatto diretto con la terra, potrà essere seguito per individuare e sviluppare le proprie potenzialità in relazione alle capacità e alle competenze.

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