Beccati mentre cercavano di rubare un'auto a Porto Cesareo: in manette 4 giovani

martedì 9 febbraio 2016
 Sono stati colti con le mani nel sacco grazie all'utilizzo da parte della polizia del sistema di localizzazione satellitare.

Questa mattina, alle 5.30 circa, gli agenti del commissariato di Mesagne, in collaborazione con il personale della squadra mobile della Questura di Lecce, hanno arrestato in flagranza di reato per concorso in tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose e dalla commissione del fatto a opera di più persone e per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, a Porto Cesareo, quattro giovani della provincia di Brindisi: Alessandro Carone, mesagnese di 34 anni; Gianluca Rubino, 25enne anche lui di Mesagne; Valerio Mingolla, 26enne di Oria; Fabio Iurlaro, 28enne oritano.

Tutti e quattro sono soggetti già noti alle forze dell'ordine per reati specifici. 

L'attività d'indagine è stata condotta dagli agenti anche grazie all'utilizzo del sistema di localizzazione satellitare Gps che ha consentito di cogliere in flagranza di reato i giovani mentre cercavano di rubare una Fiat Punto Evo grigia, parcheggiata in una via del comune salentino.

All'arrivo dei poliziotti, i quattro avevano già forzato la serratura dell'autovettura e stavano tentando di metterla in moto con l'utilizzo di arnesi adatti allo scopo.

I giovani, però, non sono riusciti a portare a termine il loro disegno criminale grazie all'intervento degli agenti che, avendoli colti sul fatti, li hanno arrestati.

Il lavoro dei poliziotti è proseguito con la perquisizione dell'automobile utilizzata dai mesagnesi e dagli oritani per raggiungere Porto Cesareo, una Smart ForFour: nella vettura sono stati trovati e sequestrati vari attrezzi atti allo scasso, tra cui 8 centraline, dei cacciaviti, delle chiavi inglesi alterate, un giratubi nonché 2 radio trasmittenti utilizzate dagli stessi per le comunicazioni per sfuggire alle intercettazioni degli investigatori. 

I controlli, poi, sono continuati nelle abitazioni degli arrestati e in tutti i locali nelle loro disponibilità. In questa fase di attività è stato travato vario materiale ritenuto dagli investigatori provento di furti precedentemente commessi: un decespugliatore, una motosega a scoppio, 4 bidoni in zinco da 50 litri, pieni di olio e un compressore.

Sono in corso accertamenti da parte del commissariato mesagnese per identificare gli eventuali proprietari della merce trovata.

Secondo le disposizioni del sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Lecce, Maria Rosaria Micucci, per tre dei quattro arrestati è stata disposta la custodia cautelare presso il carcere di Lecce, per l'altro, invece, è stata decisa la custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari.

Fonte: BrindisiSette.it
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