Case fantasma a Gallipoli, denunciati due truffatori

martedì 9 febbraio 2016
Le denunce sono state presentate da gruppi di giovani turisti che avevano scelto la Città Bella per le vacanze estive. 

Decine di raggiri con la truffa delle case vacanza a Gallipoli. Le vittime sono gruppi di giovani, provenienti per la maggior parte da Napoli e provincia che avevano risposto agli annunci fittizi pubblicati da due persone, G.D., 34enne di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e T.A., 45enne di Torino, identificati e denunciati dai carabinieri di Gallipoli. I due, pur non conoscendosi tra di loro e agendo in modo autonomo, agivano con il medesimo modus operandi, già consolidato in altri casi simili: si accreditavano su siti di annunci online ed ecommerce (considerati fra i più affidabili e totalmente estranei alle condotte illecite) con finti profili intestati a persone inesistenti, con dati personali e contatti (solo tramite email) altrettanto fittizi (spesso veniva creata una casella di posta elettronica ad hoc) ed in qualche caso addirittura si sono spacciati per vere e proprie agenzie immobiliari.

Inserivano, quindi, annunci di affitto di case – vacanza di loro presunta proprietà o disponibilità nelle migliori zone balneari di Gallipoli (Baia Verde, Lido Conchiglie, Lido San Giovanni, Rivabella e altri) ed attendevano che qualcuno fosse interessato. Per dare maggiore verosimiglianza all’annuncio inserivano foto in realtà tratte da altri annunci, magari di anni passati, o comunque facilmente reperite attraverso qualsiasi motore di ricerca.

Una volta trovato l’acquirente, sempre per mantenere verosimile l’inganno, veniva spedito tramite mail un contratto di locazione ad uso turistico assolutamente perfetto (se non fosse per i dati personali del locatore completamente di fantasia e, quindi, fasulli) che, firmato, veniva reinviato tramite mail. A questo punto il locatario, sempre più tranquillo e sicuro di non avere sorprese, versava la caparra con bonifico bancario o ricarica su carta prepagata. Ovviamente, una volta giunto sul luogo presunto dell’abitazione, nel migliore dei casi trovava uno stabile già abitato o già affittato, nel peggiore non trovava nulla.

Le indagini dei militari della Stazione di Gallipoli hanno permesso, mediante l’analisi dei profili, degli indirizzi di posta elettronica, degli indirizzi IP dei pc utilizzati per le truffe e seguendo a ritroso i flussi di pagamento, di individuare i due diversi autori delle truffe capaci di imbrogliare in decine di casi, riuscendo ad estorcere cifre per diverse centinaia di euro ad ogni affitto, per un valore complessivo di svariate decine di migliaia di euro. Le indagini sono tutt’ora in corso poiché le denunce sono diverse decine.

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