Alba Service, è il giorno dei licenziamenti per 130 lavoratori: "Gettati in mezzo ad una strada"

lunedì 8 febbraio 2016
Corteo e sit-in per gli ex dipendenti della partecipata della Provincia di Lecce in liquidazione. 

I dipendenti di Alba Service tornano in strada a manifestare. Per 130 lavoratori oggi è il giorno dei licenziamenti: dopo mesi di proteste, appelli, incontri e vertici la grave crisi che ha interessato la partecipata della Provincia è arrivata al capolinea.
I lavoratori, accompagnati dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl,Uil e Cobas, hanno dato vita ad un corteo per le strade della città e a un sit-in davanti alla Prefettura. Sabato scorso i lavoratori avevano lanciato un ultimo accorato appello alle Istituzioni per provare a bloccare le procedure di licenziamento: “Anche a causa della mancanza di significativi ammortizzatori sociali che tutelano società della nostra specie nelle fasi di crisi,  l’avvio di questa Procedura sarebbe davvero una sciagura per i lavoratori e le loro famiglie, moltissime con figli piccoli e adolescenti, in un contesto nel quale la crisi occupazionale è ancora virulenta e quindi quasi impossibili ricollocazioni sul mercato del lavoro. A giusto titolo si potrebbe usare la triste espressione “gettare le persone in mezzo ad una strada”, perché di fatto così sarebbe per 130 famiglie” si legge nella missiva inviata .

I lavoratori, riconoscendo che la grave situazione è l'effetto del Ddl Delrio,Rivendicano il lavoro svolto negli anni: “Nei servizi e nei progetti che abbiamo portato avanti nel corso di questi anni, nell’Ambito dei settori nei quali Alba Service ha operato, tra i quali strade provinciali, scuole e servizi sociali, abbiamo profuso la nostra professionalità, il nostro impegno e il nostro cuore. La nostra Società non è stata uno dei tanti “carrozzoni clientelari” come si definiscono, e come sono, molte Aziende del nostro tipo, ma una società efficiente e fino a pochissimi anni fa produttrice di utili che riversava essa all’Ente proprietario”.

Al fianco dei lavoratori ha manifestato anche il consigliere provinciale Sel Danilo Scorrano: “Rimane l’assurdità che, nonostante i servizi svolti da Alba Service, manutenzione strade e scuole, restino attualmente in capo alle province e rimarranno successivamente alle aree vaste, la legge Delrio non abbia previsto il riassorbimento del personale che svolgeva da anni queste funzioni. Gli Enti che ora licenziano dovendo comunque garantire il mantenimento dei servizi saranno costretti ad affidarli a privati con prevedibile aggravio di spese. Consapevole che la Legge di stabilità ha previsto il ridimensionamento della società partecipate in una logica di contenimento delle spese, auspico che i tagli siano valutati caso per caso, salvaguardando i territori in difficoltà ed i servizi essenziali attualmente garantiti dalle società partecipate. Spero che con la massima urgenza, considerato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori, tutte le istituzioni interessate e soprattutto i deputati e senatori salentini sappiano trovare una soluzione spostando il tavolo della discussione a Roma, interessando direttamente la Presidenza del Consiglio ed il Ministero del Lavoro”.
Per ora, riferisce il segretario Cobas Giuseppe Mancarella, l'unico che ha mostrato immediata disponibilità ad un incontro in tempi brevi è l'assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo.

 

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