Caso "multe pazze" in Procura, Zacheo: "Polizia Locale parte lesa"

domenica 7 febbraio 2016
Il comandante dei vigili leccesi Donato Zacheo annuncia un'inchiesta interna e una affidata alla Procura di Lecce per chiarire quanto accaduto con le notifiche delle multe.

Il caso delle multe “pazze” finisce sotto la lente della Procura di Lecce, lo fa sapere lo stesso Comandante della Polizia Locale di Lecce Donato Zacheo: “Abbiamo notiziato la Procura della Repubblica di quanto emerso dalle nostre verifiche interne e stiamo procedendo ad ulteriori indagini su indicazione della stessa Procura” scrive.
“Sono costretto, mio malgrado, a tornare sull’argomento per mettere un po’ d’ordine nel bailamme delle dichiarazioni sulla stampa che rischia di disorientare i cittadini” dichiara Zachero “la mia unica preoccupazione in questo momento è quella di chiarire, una ad una, tutte le posizioni dei destinatari degli avvisi di pagamento ed archiviare nel più breve tempo possibile tutti i provvedimenti viziati da difetto di notifica. A questo scopo stanno lavorando ininterrottamente i miei uffici da giorni. I cittadini stiano tranquilli che nessun altro aggravio sarà a loro carico. Tutto il resto per me sono polemiche inutili e strumentali, fermo restando che valuterò se tutelare, nelle sedi opportune, la mia persona e la mia struttura da eventuali dichiarazioni lesive della nostra immagine e della nostra reputazione.

L’unico dato certo – continua il comandante dei vigili leccesi - è che all’origine di tutto vi è un’irregolarità nel procedimento di notifica non imputabile al Comando di Polizia Locale e che tale irregolarità ha vanificato la corretta riscossione di migliaia di verbali di accertamento al codice della strada del tutto legittimi. In questa vicenda, com’è di tutta evidenza, il Comando di Polizia Locale è parte lesa. Ogni eccezione eccepita dal Presidente della Lupiae Servizi SpA in merito è stata puntualmente confutata, ma non è questa la sede opportuna per darne conto. Ricordo a me stesso che il servizio di notifica fu affidato alla municipalizzata per precisa volontà dell’Amministrazione e che noi chiedemmo la revoca immediata dell’incarico alle prime avvisaglie di irregolarità.”

“Per motivi di gestione dei dati non abbiamo potuto evitare di inviare le lettere pre-ruolo relative agli accertamenti “incriminati” – chiarisce il Comandante – ma questo non compromette la loro archiviazione. Anzi. Ribadisco: la lettera pre-ruolo è, per così dire, irrituale, il termine di pagamento in essa contenuto non è perentorio. Il suo recapito ha messo al corrente il destinatario dell’irregolarità in tempi utili per rimediare, prima dell’iscrizione a ruolo. Io lo considero un atto di trasparenza. Nella stessa ottica abbiamo accolto di buon grado l’invito a pubblicare sul sito del Comune e sulla nostra pagina Facebook l’elenco degli accertamenti da ritenersi sospesi. Chiunque ritenga di non aver ricevuto la notifica del verbale può, comunque, contattare i nostri uffici per avere tutte le informazioni del caso.”

“Spero proprio che le mie parole possano contribuire a sedare le polemiche di questi giorni – conclude il Comandante – e a rassicurare tutti i cittadine che il Comando di Polizia Locale, nella sua quotidiana attività, agisce sempre nel rispetto delle regole e nell’interesse comune”.

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