Trivelle, il governo rigetta 27 richieste. Ma per la Puglia cambia poco

venerdì 5 febbraio 2016
Il Ministero dello Sviluppo economico ha rigettato 27 richieste di autorizzazione per le ricerche offshore di petrolio e gas entro 12 miglia dalla costa. Ma per la Puglia equivale solo ad un piccolo passo in avanti.

I 27 provvedimenti di rigetto, spiega una nota del ministero dello Sviluppo economico, "danno piena attuazione a quanto previsto dalla legge di Stabilità: all'interno delle aree interdette, quelle entro le 12 miglia, non insistono più istanze di permesso di prospezione, di permesso di ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi''. 

Per la Puglia, dunque, cambia molto poco. Questo perché al largo dell'Adriatico le autorizzazioni richieste ricadono nelle aree oltre le 12 miglia che, ad oggi, restano autorizzabili. Tra le 27 cassate oggi, rientrano due richieste avanzate nello Ionio: la d148 e la d151. Altre tre richieste, insieme ai primi due della Spectrum e della Petroleum Geo Service, dovranno essere riperimetrati per le parti ricadenti entro le 12 miglia. Questo si tradurrà in un rallentamento dell'iter. Almeno fino al referndum.
 
 
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