Tempio crematorio, l’appello: “Non ci sia chiusura preventiva nei confronti del progetto”

mercoledì 3 febbraio 2016

Ad intervenire è Silvia Pispico dell’associazione Oltre il vento, che pur giudicando legittimo il principio di opposizione del gruppo Apertamente di Botrugno, ritiene necessaria una riflessione collettiva sulle opportunità dell’infrastruttura.

“Il principio di opposizione e di autotutela dell'associazione Apertamente pur essendo legittimo è ostativo nei confronti di due principi: Il primo in merito alla libertà di decidere dei propri resti dopo la morte senza preconcetti. Il secondo ostacolo che viene posto è la visibilità di un Comune di provincia e le possibilità di sviluppo che da questa infrastruttura possano essere generate”.

A parlare è la presidentessa dell'associazione Oltre il Vento, Silvia Pispico, che interviene sul caso del tempio crematorio nel cimitero di Botrugno, che tante polemiche sta suscitando in questi giorni. Pispico con spirito di apertura al dialogo invita le associazioni, i cittadini e le istituzioni della comunità di Botrugno a una riflessione collettiva sulla reale utilità della struttura per tutto il territorio salentino e su tutte le opportunità economiche e sociali che da essa possono scaturire.

Nello specifico, il Comune di Botrugno ha promosso una gara pubblica per la realizzazione e la gestione del primo forno crematorio di defunti nel Salento: il gruppo di opposizione Apertamente, invece, ha chiesto in una nota che il bando venga revocato in autotutela e che si convochi un consiglio comunale aperto ai cittadini e, quindi, che si promuova un referendum popolare sul tema. 

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