Raccolta differenziata di pannolini e pannoloni, pronti i primi otto box

mercoledì 3 febbraio 2016

Si tratta di impianti di nuova generazione, completamente sostenibili, dotati di pannelli solari e accumulatori di energia.

Al via i primi otto contenitori interrati a scomparsa per la raccolta differenziata di pannolini e pannoloni. Ne sono previsti venti in totale, e nei prossimi mesi verranno installati i restanti. Le strutture, all’avanguardia in termini tecnici ed energetici, rientrano nel progetto del servizio di igiene e nettezza urbana del Comune e sono collocati esattamente in Piazza Modena (Zona A), Foro Boario, Piazza Cardarelli (Zona Salesiani), Piazza Indipendenza (Santa Rosa), Piazza Palio, Viale Aldo Moro, Via De Pace (Zona San Guido) e Via Paolo VI, angolo Via Monsignor De Luca (imbocco super strada Lecce - Maglie).

I nuovi contenitori interrati a scomparsa posti al di sotto del piano stradale sono costituiti da una vasca prefabbricata in calcestruzzo al cui interno sono posti dei cassonetti poggiati su una pedana idraulica che a comando solleva il cassonetto a filo strada. Il conferimento dei rifiuti al loro interno avviene attraverso torrini che fuoriescono dal piano stradale. Si tratta di impianti di nuova generazione, completamente sostenibili, dotati di pannelli solari e accumulatori di energia e con tempi di apertura e chiusura ridotti ben oltre la media di quelli installati di recente in altre città del paese.

“Li useremo a breve per agevolare l'intera cittadinanza nella raccolta differenziata di pannolini e pannoloni, svincolandola da giorni e orari di esposizione - dichiara Andrea Guido, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune - per utilizzarli occorrerà un badge elettronico a tecnologia tag Rfid, dall'inglese Radio-Frequency Identification, capace di identificare l’utente e memorizzazione automaticamente ogni informazione inerente il conferimento. Oggi per pannolini e pannolini, cosiddetti PSA, prodotti sanitari assorbenti, esistono innovativi processi che permettono di recuperare in modo pressoché integrale i materiali che li compongono e di rimetterli in circolo, sottraendoli a discariche e inceneritori. Quella dei PSA non è affatto una quota trascurabile di rifiuti tra quelli domestici. 

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