Condanna confermata: ergastolo anche in appello per Fabio Perrone

lunedì 1 febbraio 2016

I giudici hanno convalidato l’impianto dell’accusa già esaminato in primo grado.

Ergastolo per “Triglietta”. Fabio Perrone è stato giudicato colpevole anche dai giudici di appello che hanno emesso la sentenza nel pomeriggio nella blindatissima aula bunker di Lecce. Il 42enne era sul banco degli imputati per l’omicidio di Fatmir Makovic, un montenegrino del campo “Panareo” ucciso in un bar di Trepuzzi mentre era in compagnia del figlio.

La lite, accaduta il 29 marzo del 2014, secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe nata per futili motivi, e avrebbe portato Perrone a sparare ripetutamente non solo contro la vittima, ma anche contro il figlio scampato per miracolo. L’ex ergastolano avrebbe raccontato di essere stato circondato da un gruppo rom e di aver sparato per legittima difesa. I suoi legali proverà a ricorrere in Cassazione.

Perrone era stato condannato all’ergastolo lo scorso 23 giugno e stava scontando la pena nel carcere di Borgo San Nicola. Ricoverato in ospedale per una colonscopia, era evaso sottraendo una pistola alle guardie penitenziarie. La sua latitanza è finita lo scorso 9 gennaio con un blitz in una casa di Trepuzzi.

“Triglietta”, per la sua pericolosità, è stato trasferito nel carcere di Catanzaro il 12 gennaio scorso per motivi di sicurezza.

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