Allarme Cisl: "In Puglia 69mila persone rinunciano a curarsi"

lunedì 1 febbraio 2016
Conferenza FNP Cisl Puglia-Basilicata: "22mila famiglie sotto la soglia di povertà".

“In Puglia 69mila persone rinunciano a curarsi perché le liste d’attesa sono troppo lunghe e ben 22 mila famiglie sono finite sotto la soglia della povertà perché costrette ad impegnare le poche risorse a disposizione per le spese sanitarie non coperte.” A dirlo Vitantonio Taddeo Segretario Generale FNP CISL Puglia Basilicata, in apertura della conferenza stampa che segue di pochi giorni la riunione del Comitato Esecutivo della Federazione Interregionale dei Pensionati CISL.

“Secondo il rapporto Censis, nel nostro paese sono 7,7 milioni le persone che in un anno si sono indebitate o hanno chiesto un aiuto economico per pagare le cure. La spesa sanitaria pubblica, cresciuta dal 2007 al 2010 da 101,9 miliardi di euro a 112,8 miliardi, negli ultimi anni ha registrato una inversione di tendenza, con una riduzione tra il 2010 e il 2014, attestandosi nell’ultimo anno a 110,3 miliardi. La spesa sanitaria privata delle famiglie, invece, dal 2007 al 2014 è passata da 29,6 a 32,7 miliardi, raggiungendo il 22,8% della spesa sanitaria totale. In Puglia, la percentuale di pensionati a basso reddito che nell’ultimo anno ha dovuto rinunciare o rimandare prestazioni sanitarie è elevata e si attesta sul 45,7%.

“L’esercito dei nonni – spiega Taddeo - è in aumento e il sistema sanitario pubblico non è pronto. Nel nostro paese una persona su cinque è anziana, fra 35 anni il 21% della popolazione sarà over 65. L’invecchiamento globale pone problemi di ordine sociale e sanitario. Se generalmente gli anziani sono attivi nell’offrire aiuto prezioso a figli e nipoti, i sistemi sanitari nazionali non sono in grado di fronteggiare i molti malati cronici, occorre potenziare soprattutto la rete della medicina di famiglia e della continuità di cura”.

È di questi giorni la notizia dell’abolizione del ticket per 203 prestazioni mediche ed esami, che dovranno essere interamente pagati dai cittadini. Ottenere la prescrizione da parte del medico, non sarà semplice poiché sono previste sanzioni salate per i medici, qualora prescrivano prestazioni non strettamente necessarie. È ovvio che questo decreto potrà mettere a repentaglio la salute di tanti cittadini ai quali viene negato l’accesso ad esami fondamentali e terapie.

“La diretta relazione con i pensionati - ha aggiunto Grazia Palumbo - ci porta ad affermare senza dubbio che il sacrificio dei pensionati volto al sostegno di altri componenti del nucleo famigliare, troppo spesso comporta loro malgrado la rinuncia alle cure sanitarie, per questo ribadiamo la necessità di un forte potenziamento dell’assistenza territoriale e l’individuazione di soluzioni volte allo snellimento delle procedure per l’accesso ai servizi sanitari per gli anziani e snellimento delle liste di attesa. Per la FNP Cisl occorre lavorare su un modello di sanità nuovo, capace di integrarsi al welfare sociale, con particolare attenzione alle non autosufficienze, e alle esigenze di una grossa fetta di pugliesi anziani/pensionati che hanno dato e danno tanto al territorio ed hanno il diritto di curarsi”.  

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