Programmi antiviolenza: con la comunità San Francesco una rete di servizi per le donne

lunedì 1 febbraio 2016

Rete Cav Sanfra: la comunità San Francesco avvia l’attuazione dei programmi antiviolenza a Casarano, Gallipoli, Maglie, Gagliano del Capo, Nardò, Martano, Conversano, Gioia del Colle, Mola di Bari, Grumo Appula.

Realizzare azioni a favore di donne vittime di violenza sole o con minori. Questo l'obiettivo della rete Cav Sanfra, che in questi giorni ha avviato i Programmi Antiviolenza affidati alla gestione di Comunità S. Francesco.

I Programmi Antiviolenza, estesi a tutti gli Ambiti che hanno sottoscritto le convenzioni con la rete Cav Sanfra - Casarano, Gallipoli, Maglie, Gagliano del Capo, Nardò, Martano, Conversano, Gioia del Colle, Mola di Bari, Grumo Appula – per offrire una risposta ai bisogni delle donne in un’ottica non solo di riconoscimento della violenza subita e di emersione del fenomeno, ma in direzione della promozione dell’autodeterminazione.

Tra le azioni incluse dai Programmi Antiviolenza, infatti, sono previsti percorsi di reinserimento socio-lavorativo, che richiamano un punto chiave per la possibilità di riprogettarsi delle stesse donne, e ritessere relazioni sociali ormai inesistenti a causa dell’isolamento della violenza subita.

Nodo strategico e punto di forza di ogni Programma è il coinvolgimento di Partner pubblici e Privati (Servizi Sociali, Asl, Forze dell’Ordine, Case Rifugio, Autorità giudiziarie, Istituti scolastici, Associazioni di volontariato), chiamati a realizzare una rete sinergica e dinamica al fine di condividere strategie, metodologie, protocolli operativi e linguaggi comuni, che muovono su due livelli di azione irrinunciabili: il contrasto diretto con interventi integrati di presa in carico delle donne che accedono ai Centri Antiviolenza della rete Sanfra – grazie anche ad un Servizio di Pronto Intervento attivo H24 (328.8212906) - e azioni di prevenzione, sensibilizzazione e diffusione di una cultura garante di pari opportunità, riconoscimento e rispetto dei diritti, volta ad eliminare la matrice culturale viziata in cui risiede la radice del fenomeno.

Il progetto prevede anche una particolare attenzione alla formazione delle operatrici del settore - ed anche a quelle dei Servizi - che nei luoghi preposti si relazionano con donne da vissuti spesso complessi, forti, e che pertanto necessitano di essere opportunamente formate, su ciò che attiene alle dinamiche proprie della violenza di genere, al fine di realizzare interventi efficaci e tempestivi.

Saranno dunque realizzati interventi che assicurino quell’accoglienza e quell’ascolto di cui ogni Centro Antiviolenza della rete Sanfra si fa garante, divenendo per ogni donna uno “spazio” e un tempo “per sé”, una possibilità di “ri-centrarsi” per poi ripartire, in direzione di un’autoconsapevolezza che restituisca il diritto assertivo di una vita degna di essere chiamata tale, e di una libertà che non ha prezzo.

Attraverso il sostegno fornito alle attività dei Centri Antiviolenza della rete Sanfra, i Programmi Antiviolenza si propongono di consolidare la rete dei servizi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, in conformità con le priorità strategiche individuate dal Piano Sociale Regionale 2013-2015, con specifico riferimento alla L.R. n. 29 del 4 Luglio 2014 “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne”.

 

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