Rilascio concessioni demaniali, il Tar boccia l’operato del Comune di Nardò

domenica 31 gennaio 2016

Il tribunale ha accolto il ricorso di una imprenditrice che voleva realizzare uno stabilimento balneare e che si era vista rimandare ogni discorso alla pubblicazione di un bando per l’assegnazione del lotto.

Il Tar di Lecce boccia ancora una volta l’operato del Comune di Nardò nelle procedure per il rilascio delle concessioni demaniali e “bacchetta” anche il Dirigente del settore, ingegnere Piero Formoso, che continua ad emanare atti, nonostante sia stato sostituito dal sindaco.

Nel luglio 2015, infatti, un’imprenditrice presentava una domanda per realizzare uno stabilimento balneare sul lungomare Santa Caterina - Santa Maria al Bagno, nei pressi del Pizzo dell’Aspide. Il dirigente, all’epoca dei fatti, responsabile dei procedimenti per il rilascio delle concessioni demaniali, rispondeva che avrebbe esaminato la domanda quando l’amministrazione avrebbe deciso di pubblicare il bando per assegnare il lotto chiesto in concessione. Nel frattempo, secondo il dirigente, l’imprenditrice avrebbe potuto partecipare ai bandi che erano stati già pubblicati per altri lotti.

L’imprenditrice contestava questa decisione al Tar Lecce, che fissava l’udienza al 27 gennaio 2016. Nel frattempo, il sindaco decideva di sostituire con effetto immediato l’ingegnere Formoso da tali procedure, perché incompatibile per motivi parentali. Nonostante la sua sostituzione, il dirigente il 13 gennaio 2016 inviava al Tar Lecce una memoria con cui difendeva la sua decisione.

Nelle scorse ore il Tar, accogliendo le ragioni dell’imprenditrice esposte in udienza dagli avvocati Paolo Gaballo e Silvestro Lazzari, ha sospeso l’efficacia della decisione del dirigente, in quanto, come si legge nell’ordinanza, “anziché prendere concretamente in esame l’istanza della ricorrente ed operare la relativa istruttoria per decidere se autorizzare o meno lo stabilimento balneare, ha rinviato a data imprecisata tali incombenti e, cioè, quando l’amministrazione deciderà di pubblicare altri bandi”.

Secondo il Tar, inoltre, è “evidente la necessità della ricorrente di avere presto una risposta così da poter eventualmente predisporre lo stabilimento balneare prima dell’inizio della stagione turistica”.

Il Tar, infine, ha giudicato inammissibile la memoria difensiva del Comune del 13.1.2016, in quanto, come si legge nell’ordinanza, “reca la firma dell’ing. Piero Formoso, che è stato sostituito per incompatibilità dall’incarico di referente per le concessioni demaniali con provvedimento del sindaco del 24.12.2015”.

Ora, per effetto di tale pronuncia, la domanda dell’imprenditrice dovrà essere al più presto esaminata per decidere se lo stabilimento dovrà essere realizzato prima dell’estate 2016.

            

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