Pagelle, Surraco e Perucchini guizzi decisivi. Doumbia a sprazzi, delude Cosenza

domenica 31 gennaio 2016

LECCE

Perucchini 7 – Una sola parata, ma decisiva, in tutta la gara. Dopo aver vissuto da spettatore il resto del match, poiché in occasione del gol di De Angelis e del palo di Marano nulla poteva fare, nel recupero si rende protagonista di una parata salva-risultato su Mancosu. Chiamato spesso a giocare con i piedi non ne sbaglia una, dimostrandosi ancora una volta uomo in più dei giallorossi

Freddi 5,5 – Dov’era sul gol casertano nessuno lo sa. Certo, il contropiede non nasce da un suo errore, ma scoprire un’area così ampia dopo dieci minuti di gioco è una colpa che macchia una prestazione più che buona. In area avversaria può fare meglio, ma spesso finisce a terra chiedendo falli che nessun arbitro fischierà mai

Cosenza 4,5 – Il più forte difensore nella rosa del Lecce delude clamorosamente proprio nel big match. Pronti-via si fa uccellare da Jefferson nell’azione dell’1-0, e nel finale deve ringraziare Perucchini che dice di no a Mancosu, anch’egli abile nel lasciarlo sul posto. Per il resto gara ordinata e tranquilla, ma errori così in gare del genere non vanno commessi

Abruzzese 5,5 – Un inizio da incubo, finisce in crescendo. Dopo pochi giri di lancette sbaglia un disimpegno che poteva costare caro, ma è salvato da Legittimo, mentre nell’azione del gol la sua scivolata è goffa ed il pallone riesce solo a sfiorarlo. Da quel momento in poi è impeccabile e non sbaglia un intervento in copertura

Lepore 5 – Gara fatta di qualche luce ma anche tante ombre. Dopo tre minuti di gioco si trova inaspettatamente solo in area di rigore avversaria ma sbaglia scelta. Un errore grave come la palla persa che da il “la” all’azione del vantaggio casertano, solo parzialmente mitigato dalla tanta corsa e generosità e dalla palla in mezzo che porta al pari di Surraco

Salvi 6,5 – L’inizio di gara è spiazzante ma battagliero, e sorprende che nell’arena del “Pinto” uno come lui abbia tardato ad entrare in gara. Dopo l’inizio non semplice riesce però a prendere le redini dell’incontro, lottando su ogni palla e disintegrando la mediana locale con l’aiuto del fedelissimo Papini. Peccato gli manchi quel tanto di tecnica per sfruttare al meglio gli spazi che è bravo a ritagliarsi soprattutto nella ripresa

Papini 6 – Come Salvi, una gara aperta in sordina e conclusa da padrone della mediana. Rispetto al collega è però meno fortunato nei contrasti, oltre al dover soffrire come al solito la pesante responsabilità di impostare, compito che gli si addice fino ad un certo punto. Peccato, perché al fianco di un metronomo puro starebbe alla grande

Legittimo 6 – Prestazione simile a quella di Lepore, tutta corsa, grinta ma con qualche errore pesante. Lui sbaglia molto di meno, anche se una palla persa al limite dell’area rossoblu (pur con netto fallo ai suoi danni) poteva valere il raddoppio di Marano. Nel resto del match però domina la fascia di competenza, e gli manca solo il guizzo negli ultimi venti metri

Doumbia 5,5 – Un primo tempo regalato agli avversari in cui passeggia ed è ben lontano dai suoi livelli. Nella ripresa entra in gara, serve una palla d’oro a Moscardelli e manda in crisi Tito, senza però riuscire ad entrare a sufficienza nell’area della Casertana. Il solito nuovo calo nel finale e Braglia è costretto a richiamarlo in panchina

Moscardelli 6 – L’ennesima gara stagionale fatta di zero tiri in porta e tutto per la squadra. Si batte e si sbatte per aprire spazi che i compagni riescono a sfruttare in parte solo nella ripresa. Vedi il gol di Surraco nato dall’ennesima lotta solo contro tutti

Surraco 6 – La zampata decisiva ai fini del pareggio non basta per far andare l’uruguagio al di sopra di una sufficienza strappate per il quinto gol stagionale e per i tanti falli conquistati. Nel resto dell’incontro è però scostante e confusionario, e non riesce a sfruttare appieno gli spazi che una Casertana non in giornata super (anche per merito del Lecce) concede. In gare simili può usare ancor meglio le sue qualità

Caturano 6 – Ha minuti a sufficienza per poter lasciare il segno ma non ci riesce, anche perché servito poco e male dai compagni

Sowe sv

Lo sicco sv

All. Braglia 6 – Lui l’aveva detto che firmerebbe per pareggiare tutte le gare fuori casa, e siamo così arrivati alla quarta “x” esterna consecutiva. Il pareggio può essere visto dal punto di vista positivo, perché il Lecce ha dominato territorialmente sul campo della capolista imbattuta in casa ed ha avuto una grande reazione dopo un primo tempo così e così. Ma c’è anche il bicchiere mezzo vuoto, fatto di svarioni difensivi ed errori nell’ultimo passaggio in avanti che in big-match che possono valere il primo posto non devono accadere, e su questo c’è tanto da migliorare

 

CASERTANA

Gragnaniello 6,5 Rainone 6,5 Murolo 5,5 Idda 5 Mangiacasale 6 Matute 5 Capodaglio 6 Mancosu 6 Tito 5 De Angelis 6,5 Jefferson 6,5 Marano 6 Alfageme 6 Giannone sv All. Romaniello 5,5

Fonte: Salentosport.net

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