Centrale a biometano, netta contrarietà del M5s: “Sito non idoneo”

sabato 30 gennaio 2016

Per il portavoce al consiglio regionale del M5S, Antonio Trevisi c’è una campagna di disinformazione.

Realizzare la centrale a biometano a Monteroni non è la soluzione più indicata. Ne è convinto il portavoce al consiglio regionale del M5S, Antonio Trevisi.

“Sono totalmente contrario a questo progetto -spiega-, in quanto il sito individuato è assolutamente non idoneo ad ospitarlo, non avendo nessuna caratteristica industriale ed essendo troppo vicino alle abitazioni. Ricordo alla ditta proponente (la PAR srl) che questo impianto non è l’unica soluzione possibile per trattare i rifiuti organici o la panacea per tutti i mali, come sembra dal volantino diffuso in tutte le case del paese, ma esiste una precisa gerarchia di valore nei sistemi di compostaggio e la loro tecnologia non è di certo ai primi posti. Sicuramente il compostaggio domestico in campagna o in giardino, ma anche su terrazzi e balconi per concimare fioriere e giardini pensili, è la metodologia più vantaggiosa per i cittadini perché azzera i costi di gestione e smaltimento dei rifiuti. Nei contesti più densamente popolati si può utilizzare il compostaggio di prossimità o di quartiere oppure piccoli impianti aerobici come quello presente nella vicina ad Arnesano. Invece, gli impianti di digestione anaerobica come quello che vuole realizzare la PAR srl sono proprio quelli più speculativi e impattanti per i cittadini e, per questo motivo è fondamentale che siano ubicati a giusta distanza dai centri abitati”.

Trevisi lamenta che nella brochure non si fa cenno di quello che accadrebbe nel caso di un guasto tecnico o se il biodigestato risultasse non idoneo alla produzione di compost di qualità: “Evidentemente poco o nulla si potrebbe fare in situazioni di criticità o di malfunzionamento per evitare che odori nauseabondi giungano nel vicino centro abitato oppure che il biodigestato non finisca in discarica come rifiuto. Questa subdola propaganda specula, sulla buona fede dei cittadini monteronesi e gioca soprattutto sulla non conoscenza della complessità impiantistica e tecnica di questa centrale che come riportato dallo stesso volantino conta numerose fasi molto delicate, in cui ogni minimo errore nella loro realizzazione andrà a discapito dei cittadini”. 

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