Dopo 15 in canile Bella trova casa: la storia a lieto fine arriva da Taviano

giovedì 28 gennaio 2016

Nel dicembre scorso, la cagnetta ha trovato casa, grazie all’interesse delle volontarie e del Comune.

Bella trascorre quindici lunghi e interminabili anni in canile, ma a dicembre 2015, a una settimana da Natale, trova casa. È questa storia di una cagnetta di circa quindici anni, sdentata e quasi sorda, partita da Taviano, alla volta della sua famiglia in Friuli. Bella ha affrontato una staffetta da Lecce a Verzegnis di circa undici ore, come ha spiegato la consigliera delegata al randagismo, Letizia Di Mattina. Ad occuparsi della sua adozione le volontarie Alessia Garofalo da Taviano e Luigia Fattoretto da Varese. Bella aveva anche un piccolo tumore sulla gamba posteriore, ma di fronte a questo la sua mamma umana non ha voluto fermarsi.

“La politica delle adozioni – racconta Di Mattina - che abbiamo avviato in maniera massiccia e finanziato con fondi comunali da circa tre anni, non solo ci ha consentito di conseguire ingenti risparmi di spesa sul bilancio comunale, liberando moltissimi posti nel canile convenzionato, ma ha ridato una vita dignitosa a questi animali, ridotti ad uno stato di vera e propria reclusione per tanti lunghi anni e che adesso,finalmente, hanno trovato il calore di una famiglia. Il tutto grazie anche  all’apporto determinante del Comando di Polizia Municipale che svolge tutta l’attività amministrativa necessaria all’affidamento del cane (contatti con l’Asl, richieste microchippatura, sterilizzazioni,ecc.) e impiega, all’occorrenza, propri agenti nelle staffette che accompagnano i volontari Tavianesi impegnati in questa nobile attività”.

Negli ultimi tre anni, la politica contro il randagismo adottata dall’amministrazione comunale ha dato ottimi risultati: sono state oltre duecento le adozioni, centinaia i microchip gratuiti e relativa iscrizione nell’anagrafe canina e, da ultimo, svariate anche le sterilizzazioni avviate col contributo del Comune che hanno restituito dignità a tanti cani, prevenuto il fenomeno dell’abbandono e conseguente randagismo ed hanno, inoltre, permesso  un risparmio in termini economici di circa 20mila euro sulle spese per il servizio del canile convenzionato con il Comune.

Nel giugno scorso l’amministrazione comunale ha organizzato un’altra “giornata del cane” per sensibilizzare la cittadinanza verso la cultura del rispetto degli animali d’affezione, l’obbligatorietà dell’iscrizione all’anagrafe canina, l’applicazione del microchip ai cani di proprietà, la prevenzione del randagismo, in collaborazione con il dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce – servizio veterinario, con il comando della Polizia municipale, con i volontari animalisti locali e con i medici veterinari aderenti, iniziativa che verrà programmata anche per il 2016. 

 

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