Accorpamento Soprintendenza, in Consiglio regionale una mozione per Taranto

giovedì 28 gennaio 2016

Il consigliere regionale, Gianni Liviano ha presentato un ordine del giorno sulla razionalizzazione degli uffici voluti dal Ministero.

“Puntare al mantenimento della secolare presenza della Soprintendenza archeologica a Taranto” poiché “assolutamente funzionale anche ai progetti di recupero della città, del collegamento con il sistema universitario esistente sul territorio, del sistema museale” dal momento che “è stato deciso di puntare anche al turismo culturale” e perché “è bene ribadirlo, Taranto è la capitale della Magna Grecia depositaria del patrimonio archeologico di tutto rispetto”.

È questo il senso dell’ordine del giorno che il consigliere regionale Gianni Liviano, insieme al presidente del gruppo Emiliano sindaco di Puglia, Sabino Zinni, ha depositato in Consiglio regionale e con il quale chiede che il Governo, la Regione, il sindaco di Taranto e tutti gli organi “si attivino affinché la Soprintendenza Archeologica resti a Taranto, per evitare un ulteriore danno alla nostra città, già gravemente colpita dalla forte crisi ambientale ed occupazionale”.

L’ordine del giorno, che riprende quello votato all’unanimità dal consiglio comunale di Taranto, di cui il consigliere regionale Gianni Liviano fa parte, è stato inviato anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi e al ministro Dario Franceschini, firmatari del decreto che accorpa la soprintendenza di Taranto a quella di Lecce, ai parlamentari tarantini nonché al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e ai consiglieri regionali tarantini proprio perché tutti si attivino “affinché si eviti la consumazione di questa autentica privazione per la città di Taranto”.

Prosegue, dunque, l’impegno del consigliere regionale tarantino Gianni Liviano che già si era fatto promotore di altre iniziative non ultima la proposta di costituire un comitato Taranto per la Soprintendenza che vede in prima linea l’arcidiocesi di Taranto e che conta già l’adesione di numerose associazioni culturali, organismi di categoria e ordini professionali  quali Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Ance, Confcooperative, Confartigianato, Cgil, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, CNA, Cgil-Cisl-Uil funzione pubblica, Banca di Taranto, Ordine degli Architetti, degli Ingegneri, degli Avvocati, dei Medici, Italia Nostra, Le Città che Vogliamo, Fondazione Cultura Taranto, L'Altra Taranto,  Istituto Paisiello, Auditorium Tarentum, Centro culturale Renoir.

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