Il sapone di Marsiglia? In realtà è nato a Gallipoli

giovedì 28 gennaio 2016

La perla dello Ionio, centro della produzione dell'olio lampante, sarebbe stata la prima a produrre il famoso sapone. La testimonianza anche in un antico scritto del 1836.

I francesi storceranno un po' il naso, ma da fonti storiche sembrerebbe proprio che il famoso “sapone di Marsiglia” sia in realtà nato in Puglia, in particolare a Gallipoli. La perla dello Ionio difatti, capitale della produzione e dell'esportazione dell'olio lampante, fin dal 1600 pare producesse il famoso sapone, oggi rivalutato come tra i migliori anche per l'igiene personale.

Declassato negli anni '60 a detergente per i panni, ha ritrovato gloria grazie agli studi che ne hanno dimostrato l'estrema delicatezza e tolleranza anche per le pelli più delicate.

Le prime tracce “ufficiali” di questo presunto falso storico, che attribuisce la genesi del sapone alla città di Marsiglia, si trovano in alcuni testi del 1800. Nelle “Memorie istoriche della città di Gallipoli” del cronista gallipolino degli inizi del 1836 Bartolomeo Ravenna, difatti, tra le attività che rendono fiorente il commercio della città jonica di Gallipoli, viene citata proprio la produzione dei saponi:

“Le fabbriche di saponi bianchi duri formano un altro ramo d’industria, sufficiente al sostentamento degl’individui che travagliano, e dei proprietarj che le tengono stabilite; contandosi in oggi circa venti saponiere”. Consumano queste una parte delle molte legna, che tagliansi annualmente rimondando i nostri uliveti. Oltre dè fabbricanti, impiegan pure l’opera loro molti altri, quelli che girano pel territorio e nei paesi adjacenti, acquistando cenere, e quelli dei littorali e nella stagione estiva raccolgono e bruciano l’alga, per avere la cenere; quelli che annualmente s’impegnano a formare delle calcare, essendo necessaria della molta calcina per la lisciva e sia ranno; e finalmente quelli, che acquistando del sapone in Gallipoli, lo portano a vendere in dettaglio né vari paesj della Provincia”.

Il commercio dell’olio nella città di Gallipoli era dunque di fondamentale importanza, tanto da farla diventare una delle più rilevanti del Regno di Napoli. proprio grazie a questo, con decreto Regio del 24 luglio del 1830, si meritò il potenziamento del porto.

Un'ipotesi accreditata anche da diversi studi che attribuiscono senza dubbio la prima produzione a Gallipoli. Tra questi, anche uno dell'Università di Roma, nel quale si afferma:

"L'attribuzione dell'origine di questo sapone alla città di Marsiglie non è corretta. Per darne ragione, occorre ricordare che a Gallipoli, un porto di rilevante importanza tra XVII e XIX secolo, si batteva il prezzo dell'olio per l'intera Europa. Qui nacque l'uso di addizionare la soda al sottoprodotto della lavorazione delle olive dal quale non si poteva ricavare più l'olio... ecco perché sarebbe più giusto chiamarlo sapone di 'Gallipoli' e non sapone di Marsiglia". 


(In copertina: l'antico porto di Gallipoli)

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