Bomba ecologica nello stabilimento ex Bat, il M5S chiede la bonifica

mercoledì 27 gennaio 2016

La senatrice Daniela Donno ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla fabbrica.

Bonificare lo stabilimento ex Bat. Lo chiede, in un’interrogazione, Daniela Donno insieme ad altri senatori attraverso un “Atto di sindacato ispettivo” presentato ai Ministri dell'Interno, del Lavoro, della Salute e dell'Ambiente.

L’interrogazione parlamentare riguarda il ritrovamento di una vera e propria bomba ecologica all’interno dell’ex stabilimento della British American Tobacco, in viale della Repubblica 17 a Lecce, di proprietà della Inser Salento S.r.l.

“Dall’ampia documentazione fotografica prodotta dagli stessi operai – ha dichiarato la sen. Daniela Donno – è stato possibile constatare la presenza, in uno spazio chiuso all’interno dell’opificio di viale della Repubblica, di cumuli di rifiuti speciali, olii, polveri pericolose tipo ‘cadorite’, fusti con materiali infiammabili. Le foto sembrano anche dimostrare lo sversamento nei condotti fognari di liquidi di scarto di operazioni di lavaggio industriale”.

“Come rappresentante in Parlamento dei cittadini salentini, non posso che lodare l’alto senso civico dei lavoratori ex-BAT i quali, nonostante siano stati travolti da una gravissima crisi occupazionale, hanno sentito il dovere civico di documentare questa gravissima emergenza ambientale, evidenziando un concreto pericolo per la salute pubblica e denunciando l’inquinamento del sito industriale di proprietà della Inser Salento Srl”.

“Ora spetta agli organi preposti – ha proseguito la parlamentare del M5s – fornire risposte adeguate a questa crisi ambientale. In primis all’ASL e al sindaco di Lecce Paolo Perrone, (in qualità di responsabile della salute pubblica della sua comunità); ma anche ai soggetti ai quali è stata recapita la documentazione fotografica: i comandi provinciali della Guardia di finanza, il Corpo forestale, i Carabinieri nonché l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale)”.

“Con questa interrogazione – ha concluso l’esponente pentastellata – pretendiamo di sapere se i Ministri competenti siano a conoscenza delle evidenze denunciate a Lecce e quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine di tutelare la sicurezza dei lavoratori e la salute pubblica. Da parte nostra pretendiamo la bonifica del sito industriale, precondizione indispensabile per una ripresa di qualsiasi attività, anche produttiva”.

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