L'allarme di Codici: "Due famiglie con bambini finiscono per strada, dimenticate dalle istituzioni"

mercoledì 27 gennaio 2016
L'associazione rilancia il grido d'aiuto di due famiglie colpite dalla crisi che sono sull'orlo dello sfratto. 

L'ombra della crisi si concretizza nel dramma dello sfratto per due famiglie leccesi, entrambe con figli minori.
Il grido d'aiuto, raccolto dall'associazione Codici, arriva da Cosimo Melacca e da Giovanni Mondello che presto dovranno lasciare le loro case con mogli e figli a seguito. “Si tratta di uno dei tanti volti di questa emergenza sicuramente aggravata dall'assenza di politiche abitative e dall'incapacità del Comune di Lecce di trovare soluzioni contingenti almeno per i casi più gravi” scrive l'avvocato Stefano Gallotta, segretario cittadino di Codici. “Il signor Melacca ha 54 anni e nella sua vita ha sempre lavorato con impegno e passione, raggiungendo notevole esperienza e competenze come gruista specializzato di quinto livello in aziende edili e metalmeccaniche e come autotrasportatore, poi è arrivata la crisi e, con essa, sono iniziati i suoi problemi: licenziamenti, lavori a tempo determinato, saltuari e malpagati, sino all'ormai imminente e inevitabile sfratto dall'ultima abitazione occupata, che sarà eseguito il prossimo 16 febbraio”.
Le difficoltà economiche hanno coinvolto inevitabilmente anche la compagna e i due figli di 8 e 10 anni.

“Ho bisogno che qualcuno aiuti me e la mia famiglia. Sono disposto a lavorare ovunque, anche all'estero, pur di restituire la serenità alla mia compagna e ai miei bambini. Quella che stiamo conducendo in questi ultimi mesi non è vita, è un'esistenza privata della dignità che il lavoro e la tranquillità economica ci avevano sempre garantito. L'ultimo Natale è stato per noi un vero incubo, tra visite dell'ufficiale giudiziario e l'impossibilità di dare ai nostri figli un'atmosfera di festa” è l'appello del signor Melacca.

Uno spirafglio arriva dalla solidarietà: “Abbiamo il sostegno economico di una Onlus che, tramite la Caritas diocesana, ha accantonato per il nuovo locatore la cauzione e almeno le prime sei mensilità di locazione. Non possiamo permettere che anche questa famiglia finisca a dormire in un'auto” scrive Gallotta che chiama in causa, però le istituzioni: “Occorrerebbe un intervento immediato della politica per risolvere i casi più gravi con l'assegnazione straordinaria di alloggi, ma sinora gli immobili sono stati presi in considerazione solo come fonte di imposte e tasse.Intanto” continua “salvo improbabili novità dell'ultima ora, domani 28 gennaio la famiglia del signor Giovanni Mondello, con moglie e due figli, di cui un minore di 13 anni, subirà l'esecuzione dello sfratto e dovrà lasciare la propria abitazione, finendo chissà dove. Questo nonostante i numerosi appelli mediatici e le rassicurazioni degli amministratori locali, espresse anche davanti alle telecamere di Mi Manda RaiTre e presto agevolmente dimenticate”.

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