Otto dossi in 1 chilometro, la denuncia di un cittadino: “Strada pericolosa e spacca sospensioni”

lunedì 25 gennaio 2016
Tra il Coni e l’Hilton, otto dossi rallentano la circolazione. Ma un cittadino denuncia: “Sono troppi e mal segnalati”

Otto nuovi dossi hanno fatto la loro comparsa sulla strada tra il Coni e l’Hilton, ovvero tra via Attilio Biasco, via vecchia Frigole e via Gerhard Rohlfs. I dissuasori di velocità non sono però stati accolti con favore da chi, oggi, ne denuncia l’estrema pericolosità.

“A Lecce si vive una situazione tragicomica, dove tutte le nostre strade urbane sono ridotte a groviera, certamente non un toccasana per: la salute della nostra auto, delle sospensioni in primis, e per la nostra sicurezza” scrive Vittorio De paolis. “In questo decadente contesto il comune ha ben deciso su un tratto di strada lungo 1km (…) di collocare ben 8 dossi artificiali. Una densità di dossi improponibile, ingiustificabile e pericolosissima! Infatti occorre sapere che in origine, fino ad un mese fa, i dossi presenti in quel tratto di strada erano 4, ma poi sono magicamente raddoppiati a 8 in queste ultime due settimane; tra l'altro con l'aggiunta di dossi con altezza e larghezza addirittura superiore a quelli già esistenti. Il risultato finale è che il tratto di strada in questione è diventato un autentico e ingiustificabile spacca sospensioni, in particolar modo per chi usufruisce di quella strada ogni giorno. Inoltre” aggiunge “la pericolosità per ciclisti e motociclisti, soprattutto quando la strada è umida, è elevatissima a causa delle dimensioni di questi dossi e alla mancata segnalazione della rapida e inutile successione”.

“Noi cittadini pretendiamo che dopo tutte le elevatissime tasse che paghiamo” conclude, “non siamo anche costretti a cacciar ulteriori soldi finalizzati alla riparazione delle nostre autovetture a causa di iniziative puerili e imbarazzanti della nostra giunta comunale e alla sua mancanza di cura per le strade cittadine. Un cittadino onesto che si è stancato totalmente di come viene gestita la sua città e che non è assolutamente propenso a pagare i danni procurati dall'incapacità di amministrare”.

 

TAG: dossi, lecce,
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