"Non volevo uccidere", positivo alla droga il 33enne che ha investito e ucciso un ciclista

sabato 23 gennaio 2016
Andrea Taurino è stato arrestato ieri sera con l'accusa di omicidio volontario e tentato omicidio dopo aver investito due ciclisti sulla Casalabate-Squinzano. 

“Non volevo uccidere”, si è difeso in lacrime Andrea Taurino, il 33enne di Squinzano che ieri pomeriggio ha travolto due ciclisti uccidendo Franco Amati, pasticcere 67enne di Lecce. Il pirata della strada è stato rintracciato ieri sera dai carabinieri che avevano avviato una vera e propria caccia all’uomo per risalire all’autore del folle gesto: Taurino, secondo le ricostruzioni effettuate sulla base di alcune testimonianze, avrebbe deliberatamente fatto marcia indietro per travolgere i due ciclisti con i quali aveva avuto un alterco.
Il 33enne, ben noto agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti legati soprattutto agli stupefacenti, comparirà lunedì prossimo davanti al gip del Tribunale di Lecce per l’interrogatorio di convalida dell’arresto.
Per lui l’accusa è di omicidio volontario e tentato omicidio. Sottoposto ai test tossicologici è risultato positivo agli oppiacei: il legale del 33enne, Marco Pezzuto, ha intenzione di chiedere una perizia per accertare la tossicodipendenza cronica del suo assistito: una circostanza che potrebbe aver influito sulla sua capacità di intendere e volere nel momento dell’investimento.
    

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