"Sì, lo voglio": anche a Lecce la manifestazione per i diritti civili #svegliatitalia

venerdì 22 gennaio 2016

Sabato 23 gennaio anche a Lecce la manifestazione per l'uguaglianza, in vista del voto sulla legge per le unioni civili. Apppuntamento in piazza Sant'Oronzo alle ore 18.

"Tutti in piazza per l'uguaglianza!". Ci sarà anche Lecce tra le piazze italiane in cui si svolgerà la manifestazione "Svegliatitalia!", organizzata in vista della votazione in programma il 26 gennaio sulle unioni civili. Obiettivo, difendere ed affermare il diritto all'uguaglianza in materia di diritti.
 
Il 26 Gennaio il Senato inizierà difatti a votare la legge sulle unioni civili, le associazione invitano allora a scendere in piazza per far sentire la propria voce. A convocarla, le associazioni Lgbtqi, ma anche le tante realtà sociali, i cittadini e le cittadine che, indipendentemente dall'orientamento sessuale, vogliono affermare il diritto all'uguaglianza.

"Non rispondiamo alla provocazione di chi in queste ore cerca di organizzare il solito schema delle piazze contrapposte: noi ci rivolgiamo al Paese intero", mettono in chiaro i portavoce delle associazioni. "Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata. Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell'uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico. Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone".
Un appello allora a Governo e Parlamento che arriva dalla base:
"L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri".

"Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.
La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.
Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti."

L'appuntamento a Lecce è per le 18, in piazza Sant'Oronzo. Alla manifestazione prenderanno parte anche gli scout Cngei di Lecce.

"E’ ora di essere civili. E’ ora di svegliarsi!" ribadiscono anche dall'associazione LeA, Liberamente e Apertamente, che insieme alle altre realtà ha convocato la manifestazione leccese.
 

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