Perrone prepara il rimpasto di giunta, ma è caos politico dentro Forza Italia

venerdì 22 gennaio 2016

Mentre il sindaco cerca l'equilibrio di un esecutivo, con dentro anche i berlusconiani, Vitali rimuove dall’incarico regionale Aloisi e commissaria il circolo leccese: alla base, visioni differenti sul partito e il futuro nell’esecutivo comunale.

È un terremoto politico quello che si sta consumando in queste ore dentro a Forza Italia su Lecce città, in provincia e anche a livello regionale. Sullo sfondo, l’atteso e discusso rimpasto di giunta nell’esecutivo di Palazzo Carafa, che dovrebbe cambiare gli assetti dentro la maggioranza del sindaco Paolo Perrone. Ed è proprio questa la causa delle liti interne al partito berlusconiano che hanno portato nella serata di ieri all’incredibile svolta, ovvero la decisione da parte del coordinamento regionale di revocare l’incarico all’ex consigliere regionale, Aldo Aloisi, di responsabile regionale dei dipartimenti di Forza Italia Puglia, e al coordinatore cittadino, Giovanni De Gaetanis.

Tutto ha avuto inizio quando in vista di eventuali accordi per le amministrative del 2017, Perrone e i fittiani leccesi hanno cercato di ricucire le fratture con i forzisti salentini, proponendo l’ingresso in giunta: la scelta, anche se non ufficiale, sarebbe caduta sul nome di Nunzia Brandi che dovrebbe subentrare alla vicesindaco Carmen Tessitore. Con questa mossa, il primo cittadino cercherebbe di garantirsi il sostegno dei berlusconiani salentini rompendo il fronte forzista, mentre d’altra parte i berlusconiani puntano a depauperare il potere decisionale di Vitali, parso a molti di loro un uomo solo al comando.

Ed è per questo che l’accordo non sarebbe stato pienamente condiviso all’interno di Forza Italia, tanto da causare uno scontro tra due anime, una che fa capo a Vitali e che preferirebbe stare all’opposizione di Perrone, e l’altra che si ritrova nell’asse dei sostenitori dell’alleanza col governo di Palazzo Carafa, ovvero Aldo Aloisi, il consigliere regionale Andrea Caroppo e il coordinatore provinciale Paride Mazzotta: nei tre, Vitali avrebbe fiutato il pericolo di una tentata “scalata” al partito, visto che fonti interne sostengono che Aloisi abbia già stretto un patto con Sisto e Boccardi, con la benedizione di Caroppo e di Mazzotta, per prendere la guida di Forza Italia regionale.

Da qui, la decisione del parlamentare brindisino di depotenziare il possibile rivale e di azzerare i vertici cittadini, nominando la sua vice, Federica De Benedetto, commissaria del partito nel capoluogo salentino. Una mossa, quella di rimuovere Aloisi, motivata da Vitali con la totale inattività di quest’ultimo, ma il parere di molti osservatori è che ci sia dietro un messaggio implicito, ovvero quello di chiarire chi comanda davvero. Aloisi si dice sorpreso della decisione, ma continua a sostenere di non volersi muovere da Forza Italia.

Quanto al rimpasto, ci sarebbero malumori ancora non sopiti sul nome della stessa Brandi, tra gli esponenti politici vicini ad Adriana Poli Bortone, come il consigliere Giampaolo Scorrano. Senza calcolare il rischio di penalizzare figure che premono per un ruolo da vicesindaco come Monosi, Messuti, Delli Noci o Coclite, e altri che sperano in una valorizzazione del proprio risultato come D’Autilia e Montinaro. La risposta potrebbe teoricamente arrivare sabato mattina, ma il puzzle non è ancora completato e non è detto che queste tensioni interne a Forza Italia possono far slittare i cambiamenti previsti.

M.B.


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