Procreazione assistita: 19 coppie pugliesi sperano nella nuova tecnica di fecondazione

giovedì 21 gennaio 2016
All’ospedale di Bologna in primavera nascerà il primo neonato da fecondazione eterologa con ovulo congelato da dieci anni.

La prima nascita è prevista per la prossima primavera. E il neonato che verrà alla luce all’ospedale “Sant’Orsola” di Bologna sarà speciale perché nascerà dalla fecondazione eterologa di un ovulo congelato da dieci anni. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa dai vertici della struttura ospedaliera emiliana. Si tratta del primo caso in Italia e che molte sono le coppie in attesa di sottoporsi a questo tipo di fecondazione: il 57 per cento delle coppie in attesa del trattamento proviene da fuori regione e alcune sono pugliesi. La Puglia infatti è la terza regione di provenienza di chi spera di diventare genitore con la nuova tecnica: 97 coppie sono emiliane, 28 lombarde e 19 pugliesi, 18 campane e 15 venete.

«Il nostro centro –spiega in una nota il direttore generale dell’ospedale bolognese, Mario Cavalli – è un punto di riferimento nazionale come testimonia l’alto afflusso di coppie da fuori regione. La qualità della ricerca e dell’assistenza si sposano alla scelta di realizzare percorsi di fecondazione eterologa con donatori volontari e gratuiti, una disponibilità che ci vogliamo impegnare a far crescere, anche con l’attivazione della biobanca regionale dei gameti al Sant’Orsola». «La dimensione della gratuità è fondamentale e si affianca a risultati scientifici di grande rilievo, come la prima gravidanza al mondo da fecondazione eterologa che abbiamo ottenuto con ovociti congelati da oltre dieci anni. La disponibilità delle donne e degli uomini a donare è un fatto di grande significato che va comunque incentivato», commenta la direttrice del centro, Eleonora Porcu.

"I trattamenti di fecondazione eterologa sono stati possibili è spiegato in una nota - grazie alla presenza di donatori volontari. Si tratta di 4 uomini e 6 donne. I quattro uomini hanno un’età compresa tra i 35 e i 40 anni. Tra le 6 donne, 5 avevano ovociti congelati nella banca del Sant’Orsola dopo trattamenti di fecondazione omologa che avevano portato a una gravidanza. Da una di queste è arrivata la gravidanza con ovocita congelato da oltre 10 anni. La sesta donatrice ha invece avuto figli con gravidanze spontanee e ha deciso di sottoporsi al trattamento di stimolazione e al prelievo di ovociti unicamente a fine donativo".

 

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