Xylella, giallo su frase di Purcell ripresa dai pm: “È falsa”. Sotto accusa grillina D’Amato

giovedì 21 gennaio 2016

In un’intervista a Italia Unita per la scienza, il docente dichiara “Eradicazioni? Mai stato contrario” e smentisce l’eurodeputata tarantina. La replica: “Nessun interesse a stravolgere il suo pensiero”.

È giallo su una presunta frase di Alexander Purcell, docente emerito alla University of California-Berkeley per il Dipartimento di scienze, politiche e gestione ambientali, tra i maggiori esperti mondiali di xylella.

L’affermazione in questione (“Non fate il nostro errore: contro Xylella gli abbattimenti non servono a nulla”) che riguardava la contrarietà espressa dal professore rispetto all’eradicazione degli ulivi malati era dapprima stata ripresa dall’europarlamentare grillina pugliese, Rosa D’Amato, in occasione di un workshop dell’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare) e finita nelle carte dei pm della Procura di Lecce nell’ambito dell’ordinanza di sequestro degli ulivi.

Bene, in un’intervista pubblicata su Italia Unita per la Scienza, ha dapprima difeso il lavoro dei colleghi baresi e della strategia di contenimento del piano Silletti, sottolineando di non essere mai stato contrario all’abbattimento degli ulivi.

A domanda precisa (I magistrati italiani hanno bloccato il piano Silletti e avviato delle indagini contro gli scienziati italiani a Bari. Una delle ragioni che motivano le loro decisioni è nel riportare una sua dichiarazione, durante un congresso dell’Efsa, che sarebbe “non fate il nostro stesso errore: contro la Xylella è completamente inutile rimuovere gli alberi”. La frase è detta qui, al minuto 1:30: https://www.youtube.com/watch?v=pYXvgkmxDsA Ma è vera?”, questa la risposta di Purcell: “Secondo la traduzione in inglese del video, hanno ripreso il commento attribuito a me da Rosa D’Amato, secondo il quale sarei contrario alla rimozione degli alberi. Ciò è falso. Vedi il mio commento più sotto”.

E ancora da Italia unita per la scienza chiedono: “Viene anche riportata dall’europarlamentare Rosa D’Amato, qui. Può confermarci o negare questa dichiarazione? Ha anche ulteriori considerazioni da fare sulla decisione dei magistrati (bloccare il piano di contenimento e sequestrare gli alberi)?”

Purcell smentisce: “Posso leggere l’italiano con l’aiuto di Google. In questo caso sono abbastanza sicuro da poter affermare che la citazione fatta dalla D’Amato, sia quella attribuita a me che quella attribuita al Prof. Joao Lopes, è completamente falsa. Ho avuto conferma di ciò via email dal Prof. Lopes. Dopo il workshop a Bruxelles, ho discusso questo punto per circa un’ora con la D’Amato, così come riportato dalla sua assistente amministrativa. Non ho mai sostenuto di essere contrario alla rimozione degli alberi, al contrario l’ho appoggiata fortemente e ho anche indicato che essa da sola non avrebbe funzionato – bisogna applicare anche il controllo del vettore in una qualche fase (in effetti il controllo del vettore dovrebbe essere fatto immediatamente prima della rimozione degli alberi) Più che la mia opinione o ricostruzione dei fatti, potete ascoltare voi stessi quello che ho detto al workshop sulla Xylella. Non ho affrontato la rimozione degli alberi nel mio discorso, il Professor Lopes l’ha menzionata. Ha sottolineato come questa sia una delle misure principali per il controllo della malattia da Xylella negli aranceti brasiliani”.

Qui l’intervista integrale.

Non si è fatta mancare la replica dell’europarlamentare Rosa D’Amato che in un lungo post su Facebook scrive: “Vorrei fare chiarezza una volta per tutte, ribadendo che non ho alcun interesse a stravolgere il pensiero di Purcell. Con lui ho parlato lungamente nel corso di un convegno a Bruxelles al quale siamo stati invitati (un convegno dell'Efsa, ossia dell'autorità Ue per la sicurezza alimentare, non un covo di complottisti). In quell'occasione (come si può vedere e ascoltare qui) Purcell disse alcune cose. Cose non nuove, dato che in un articolo scritto dallo stesso ricercatore sul Foglio lo scorso giugno si legge: ‘Ancorché non sia possibile prevedere dove e come la Xylella si diffonderà, è però un fatto che quando il batterio penetra in un territorio e vi si insedia, la sua eradicazione non è più possibile. La prevenzione è quindi l’unico efficace mezzo per affrontare questo patogeno’”. 


M.B. 

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