Tafferugli prima della partita, arresto non convalidato: i 6 tifosi salentini tornano liberi

martedì 19 gennaio 2016

Il giudice del Tribunale di Trani non ha accolto la richiesta di convalida degli arresti per i tifosi arrestati prima della gara Andria-Lecce, ma nel processo per direttissima gli indagati hanno patteggiato pene che variano dai 4 agli 8 mesi.

Tornano in libertà i sei tifosi leccesi, arrestati domenica pomeriggio prima della sfida di Lega Pro tra Andria e Lecce, con l’accusa di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di materiale esplodente.

Il giudice del Tribunale di Trani, Andrea D'Angeli, infatti, non ha accolto la richiesta di convalida degli arresti presentata dal pubblico ministero Simona Merra, per decorrenza dei termini.

Nel processo per direttissima seguito all'udienza di convalida, sono state, però definite le pene per gli indagati (difesi dagli avvocati Laura Minosi, Massimo Bellini, Giorgia Giannone, Gianni Erroi e Raffaele Lomartire) che hanno scelto di patteggiare: 8 mesi sono stati inflitti ad Antonio Alessandro, 26enne di Tuturano (Brindisi); 6 mesi a Nicolò Corrado, 23enne di Cavallino, a Giampaolo Martina, 32enne di Arnesano, a Simone Favale, 24enne di Carmiano; 5 mesi a Gabriele Pallara, 23enne di Monteroni, e 4 a Mirko Manca, 25enne di Lequile. 

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