Amministrative a Cavallino, Capone: “Brutta pagina per il Pd: possibile frattura”

lunedì 18 gennaio 2016

Il parlamentare salentino contro il commissariamento del segretario Roberto Serra.

Chiarezza da parte del segretario provinciale Salvatore Piconese. Salvatore Capone, parlamentare Pd della Puglia, prende posizione su quanto sta accadendo in questi giorni a Cavallino e sulla decisione del Pd provinciale di commissariare il locale circolo e il segretario Roberto Serra.

“Una brutta pagina di politica. Una aggressione all’autonomia di un Circolo tutelata per statuto, una evidente distorsione del ruolo proprio di una Segreteria provinciale che ha il compito di lavorare insieme ai circoli territoriali nella ricerca delle candidature più forti e credibili, non quello di svilire o mortificare il ruolo del Pd. Che deve assolutamente restare elemento determinante nella costruzione delle coalizioni del centro sinistra e delle alleanze.  Fermiamoci finché siamo in tempo, altrimenti si potrebbe consumare un episodio gravissimo anche rispetto ad altre scadenze in altri territori”.

 “Nel registrare il susseguirsi delle dichiarazioni -continua- riscontro un vizio: evitiamo dunque di orientare la discussione verso altro, restiamo nel merito. Quanto sta accadendo a Cavallino con l’attacco all’autonomia del Circolo è grave di per sé. La cantilena del Segretario Piconese a questo punto delle cose diviene ripetitiva e poco interessante. C’è una domanda che oggi poniamo alla segreteria provinciale e per la quale attendiamo di avere una risposta: quali sono i motivi reali alla base del commissariamento, dal momento che lo stesso è una evidente violazione delle norme statutarie? Questo è il nodo. In gioco non è solo l’operato del segretario di circolo, l’amico Roberto Serra, ma l’agibilità politica stessa di un partito e dei suoi iscritti, dei suoi militanti. A meno di non voler mortificare l’esistenza del Pd sul territorio, vale la pena ribadire la necessità e l’urgenza di un confronto sulle prossime consultazioni elettorali anche per affrontare nel modo più ampio e corretto possibile il nodo alleanze”.

Piconese ribadisce la necessità di chiarire: “Gli appuntamenti elettorali non siano questione di pochi ma coinvolgano l’intero corpo del partito sul territorio e possano trasformarsi in incontro pieno con le elettrici e gli elettori. A Cavallino questa discussione era in atto da tempo così come il lavoro per la costruzione di una coalizione ampia. Il confronto tra il circolo e la segreteria provinciale era in corso nella ricerca di una convergenza sulle alleanze e sulla individuazione del candidato sindaco con un ruolo del Pd centrale. È difficile, dunque, capire il cambio di linea della segreteria provinciale ma è evidente come imporre una candidatura dall’alto senza discussione rischi di tradursi in una spaccatura irreversibile, di cui qualcuno dovrà assumere piena responsabilità”.

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